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Nibiru

Il cataclisma Nibiru, gli Anunnaki e il Pianeta X

Haran

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Nibiru è il nome di un corpo celeste della mitologia babilonese. Secondo la loro mitologia, Nibiru era un possente oggetto celeste associato al dio Marduk.
Nibiru significa “luogo dell’attraversamento” o “luogo di transizione”.
In molti testi babilonesi, è identificato con il pianeta Giove, sebbene sulla tavoletta 5 dell’Enûma Elish sia associato alla stella polare.
 Gli antichi Anunnaki sono l’anello mancante nella nostra storia amnesica?  
Negli ultimi due decenni, è stato ipotizzato che Nibiru sia un pianeta in orbita attorno al nostro Sole al di là di Nettuno e che attraversa le orbite del resto dei pianeti. Tuttavia, nonostante queste affermazioni, la comunità scientifica nega categoricamente l’esistenza di un tale pianeta e ha fatto molteplici dichiarazioni al riguardo.
In un articolo scritto da Skeptical Inquirer, Morrison ha scritto che per gli astronomi “affermazioni persistenti su un pianeta vicino ma invisibile sono semplicemente assurde“.
Questo odio nei confronti di “Nibiru” potrebbe derivare dal fatto che in numerose occasioni si è affermato che un pianeta canaglia su un’orbita di 3.600 anni sta per entrare nel sistema solare interno e passando vicino alla terra causerebbe una catastrofe sul nostro pianeta.
Circa otto anni dopo, il mainstream degli astronomi si sono entusiasmati di un pianeta che non riescono a vedere.
Vi ricordate il caloroso iteresse riguardo al Pianeta nove?
Gli astronomi del Caltech Mike Brown e Konstantin Batygin hanno fatto un’esclamazione esplosiva nel 2016: basandosi sul movimento orbitale degli oggetti nella fascia di Kuiper, una regione al di là di Nettuno che ospita Plutone e altri corpi ghiacciati, ci deve essere qualcosa di molto più grande la fuori, nascosto (salvo per i suoi sottili strattoni gravitazionali) dal resto del sistema solare: un pianeta invisibile.
Dopo che furono fatte le affermazioni, la comunità scientifica mantenne la calma e curò (il più possibile) la ricerca di Mike Brown e Konstantin Batygin, nonostante l’improbabilità.
Come spiegato dallo Scientific American, “i migliori modelli di Brown e Batygin mettono questo oggetto misterioso a una decina di volte la massa terrestre, forse 20 volte più distante dal sole di Nettuno e attualmente alla deriva attraverso quella che potrebbe essere un’orbita di 20.000 anni in una zona di cielo vicino alla costellazione di Orione. Brown e Batygin lo chiamavano Planet Nine.”
Ma non dimentichiamo come sono stati scoperti alcuni dei pianeti più importanti del nostro sistema solare: tutto è iniziato con un’idea.
E, curiosamente, l’idea che i pianeti sconosciuti esistano lontano dal sole non è qualcosa di nuovo. In realtà, tali affermazioni possono essere fatte risalire al 1800 e incoraggiato le scoperte di entrambi Plutone e Nettuno.
Parlando del pianeta ‘invisibile’, Batygin ha detto:
“Cerco di non essere religioso riguardo ai miei risultati. È importante mantenere un occhio scettico.”
“Ma, mi sento più a mio agio di quanto non facessi due anni fa perché la teoria regge ancora magnificamente. Più guardiamo, più vediamo un sistema solare, più ci rendiamo conto che non ha senso senza il Planea Nove.”
I forum scientifici mettono in guardia su una strategia comune per confondere e nutrire il mito dell’esistenza di questo pianeta, consistente nel relazionare il pianeta Nibiru con qualsiasi commento su Pianeta X, Pianeta Nove o sul pianeta nano Eris.
Molti autori convinti che il pianeta mitologico degli antichi Sumeri sia il vero punto verso l’idea che Nibiru sia già visibile e/o che la NASA nasconda l’informazione, dando come prova un effetto ottico che si verifica nelle fotocamere di bassa qualità quando si fotografa il Sole (mai visto ad occhio nudo).
Su Google, YouTube e altri social network troviamo una miniera di informazioni sul Planeta X, alias Nibiru, anche se senza riferimenti scientifici. Ma non dimentichiamo che quello che un giorno è stato un puro mito per l’astronomia, può trasformarsi anni dopo in una realtà, e il Planeta Nove di Brown e Batygin ne è la prova.  
Ritornando a Nibiru … 
Uno degli argomenti tipici per spiegare la mancanza di visibilità del pianeta mitologico è che: “L’occhio umano può vedere solo i colori che si trovano nello spettro della luce visibile, cioè quando l’emissione di luce ha una lunghezza d’onda di 400 – 700 nm. D’altra parte, la luce a infrarossi ha una lunghezza d’onda più lunga, quindi abbiamo bisogno di una fotocamera in grado di rilevare la luce a infrarossi, presumibilmente ciò che emette Nibiru.”
Tuttavia, allo stesso tempo, si afferma che Nibiru è un pianeta (quindi deve riflettere la luce visibile del Sole) e non una stella che emette luce.
Ma vuol dire che anche se non l’abbiamo individuato, non è lì? Beh, non proprio, voglio dire, guardando indietro il pianeta Nove e la sua confusione. Non possiamo individuarlo, eppure ci sono prove che suggeriscono che esiste.
Tuttavia, la prova che Nibiru sia reale è scarsa e si basa principalmente su antichi testi mitologici e sulla traduzione di testi mesopotamici da parte dei famosi teorici dell’antico astronauta di Zecharia Sitchin.
Il Cataclisma di Nibiru è una presunta disastrosa collisione tra la Terra e il massiccio pianeta, che si dice sia la dimora degli antichi Anunnaki.
La controversa teoria appare per la prima volta nel 1995 quando è stata presentata da Nancy Lieder, fondatrice del sito web ZetaTalk.
La presunta orbita di Nibiru. 
Tuttavia, l’autore che rese famoso Nibiru nella cultura moderna fu l’antico astronauta di Zecharia Sitchin e le sue interpretazioni sulla mitologia babilonese e sumerica, sebbene abbia negato qualsiasi legame tra il suo lavoro e varie affermazioni di una futura apocalisse.
Nel libro di Sitchin *Il Dodicesimo Pianeta*, l’autore passa attraverso la sua interpretazione di antichi testi religiosi mesopotamici, su come un pianeta gigante (chiamato Nibiru o Marduk) passa dalla Terra ogni 3.600 anni, permettendo ai suoi abitanti senzienti di interagire con l’umanità.
Sitchin identificò questi esseri con gli Anunnaki nella mitologia sumera e affermò che essi erano i primi dei dell’umanità, gli esseri alieni che ci crearono.
Come spiegato da Sitchin, Nibiru (indicato come “il dodicesimo pianeta” da quando Sitchin sosteneva, l’interpretazione data dal dio Sumero del Sistema Solare contò tutti e otto i pianeti, oltre a Plutone, il Sole e la Luna) era la casa di una razza extraterrestre tecnologicamente avanzata chiamata Anunnaki nel mito sumerico, che Sitchin afferma e chiama Nephilim in Genesi.
Sitchin ha scritto che si sono evoluti dopo che Nibiru è entrato nel nostro sistema stellare, e sono venuti sulla Terra circa 450.000 anni fa, alla ricerca di minerali, in particolare l’oro, che hanno trovato e estratto in Africa. Sitchin afferma che questi “dei” erano gli operai della spedizione coloniale sulla Terra dal pianeta Nibiru.

 

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  1. Pingback: NIBIRU, i Disastri Globali che stanno colpendo il nostro pianeta sono gli effetti della “Kill Zone” di Planet X

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Nibiru

Fine del mondo: Nibiru ha estinto Marte e la prossima è la Terra!

Haran

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Ci risiamo! Il tam tam dei tabloid inglesi ricomincia a fare da cassa di risonanza su Nibiru e sulla fine del mondo. I cospirazionisti ne sono certi: entro fine 2018 lo vedremo ad occhio nudo.

E’ bastato l’avvicinarsi di una cometa (Cometa C2017 S3: è Nibiru che si avvicina? ) a scatenare una nuova ondata di articoli e pagine web inneggianti alla fine del mondo, molti online stanno nuovamente credendo a quello che Meade e soci professano da tempo per spillare qualche bel dollaruccio dalle tasche dei sostenitori: Nibiru è al limitare del Sistema Solare (non l’abbiamo ancora avvistato manco per finta ma sono dettagli) ed entro fine anno incrocerà il cammino della Terra.

Se volete approfondire in modo serio il tema Nibiru (che qualche prova pseudo scientifica ce l’ha anche) potete leggere i nostri due articoli riassuntivi su tutto quello che sappiamo del Pianeta X, Nove, Nibiru, Wormwood, Hercolubus, ecc.. ecc…

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Nibiru esiste: ecco le prove scientifiche

Nibiru fine del mondo 2018

Il Daily Star e la nuova ondata di allarmismo

Vediamo come titolano e cosa scrivono i tabloid inglesi: Shock fine del mondo: il pianeta errante Nibiru ha distrutto la vita su Marte ed ora tocca alla Terra.

Il leggendario astronomo Serbo Milorad B.Protic afferma che la Terra dovrà affrontare lo stesso destino che è toccato a Marte quando un immenso pianeta alieno chiamato Nibiru diverrà visibile entro la fine del 2018.

Peccato che il leggendario astronomo sia morto nel 2001 e come faccia dall’aldilà a predire il ritorno di Nibiru non c’è dato saperlo. Potrebbe averlo scritto in qualche suo libro o manoscritto (come appunto dicono) peccato che negli ultimi 2 anni ci siano state un rincorrersi di date senza senso e senza un freno da rendere qualsiasi manoscritto vano.

Nelle sue memorie private si legge che un tempo Marte fosse la casa di vasti oceani, laghi, fiumi e vita. Il passaggio ravvicinato del distruttore lo sterilizzò, questo solo 4 mila anni fa. Protic suggerì che lo stesso fato sarebbe toccato alla Terra quando il Rosso Dragone sarebbe riapparso nel suo ciclico andirivieni spaziale. 

David Meade colui che predisse tramite parecchi libri il ritorno del Pianeta X è convinto che lo vedremo tra Giugno e Dicembre del 2018, il suo arrivo darà inizio alla grande tribolazione cristiana che durerà sette anni. Nel frattempo un gruppo di ardenti fondamentalisti cristiani ha diffuso voce che l’eclissi di luna del prossimo 27 luglio sia anch’essa un simbolo che la fine è vicina. Il tele-evangelista Paul Begley (si di quelli che toccano la gente e questi svengono mentre tutti cantano gospel) sta predicando che la “luna di sangue” del 27 darà inizio all’ultima pagina della storia umana.

Il commento di Nibiru2012.it

Noi come al solito rimaniamo vigili e pronti ogni giorno a surfare il web per cercare ogni notizia che possa dare informazioni o prove al riguardo. Al momento tutto questo è catalogato come “GRAN FUFFA d’annata D.O.C.”, l’unica cosa positiva è che forse riusciremo a vedere una bella cometa stagliarsi nei cieli di agosto! A presto con altre news!

Tratto da Nibiru2012

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SCOPERTA SCIENTIFICA: un “Mostro Cosmico” grande come Giove, potrebbe essere simile a NIBIRU

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Tempo fa era stata annunciata dai telegiornali la scoperta di un nuovo mondo alieno, un mostro cosmico grande come Giove che orbita intorno a una stella che è la metà del nostro Sole. Questa scoperta arricchisce la folta lista di pianeti, saliti a più di tremila, che popolano una parte della galassia Via Lattea. Il pianeta gigante battezzato ‘NGTS-1b’, è descritto in uno studio pubblicato di recente da Monthly Notices of the Royal Astronomical Society come il primo pianeta gigante scoperto da una rete di 12 telescopi di nuova generazione che si trova nel deserto di Atacama, in Cile, cuore del programma ‘The Next-Generation Transit Survey’ (NGTS) dell’Osservatorio europeo meridionale (ESO).

Risultati immagini per ‘Monster’ planet just discovered

Questo “mondo alieno” rappresenta un autentico rompicapo per i planetologi. In base all’attuale teoria della formazione dei pianeti non dovrebbe esistere, ma ora è certa la sua esistenza, tanto da essere un pianeta gigantesco come Giove, ma la stella madre intorno alla quale orbita, in appena 2,6 giorni, è, invece, di taglia ridotta, talmente piccola che, per gli scienziati, resta un autentico mistero come abbia potuto attrarre una quantità di materiale così grande da formare un pianeta enorme a distanza ravvicinata.

Il mostro cosmico è stato scovato studiando la diminuzione della luce emessa dalla stella madre a causa del transito ravvicinato del suo pianeta, che provoca piccole e brevi eclissi. L’osservazione apre, secondo gli autori, scenari interessanti. Per Peter Wheatley, dell’Università di Warwick, uno degli scopritori dichiara: “poiché la stella madre di NGTS-1b è molto comune nell’Universo, è probabile che esistano molti altri pianeti giganti che attendono solo di essere trovati”.

Il Pianeta massiccio NIBIRU

È sorprendente di come si continuano a trovare nuovi pianeti, gli esopaneti abitabili, le stelle e persino  confermata quindi l’esistenza di un pianeta nove o Planet 9  (Pianeta X) chiamato anche Nibiru, un pianeta di grandi dimensioni, forse grande come Nettuno ma che per la scienza è solo ipotetico. Certamente nessuno ne parla di Planet X-Nibiru, un mondo alieno che potrebbe essere simile a quello scoperto di recente, appunto “NGTS-1b”. Ma una domanda sorge spontanea: se è stata certificata l’esistenza di un massiccio pianeta come ‘NGTS-1b’,  perchè non è stato scoperto ancora NIBIRU che si ipotizza essere 10 volte più grande della Terra?  Ricordiamo a tutti che Nibiru fu fotografato dalla sonda SILOE del Vaticano e dalla sonda della NASA  “IRAS” ed era visibile solo nella banda ottica dell’infrarosso, proprio perchè questo massiccio pianeta non rifletteva bene la luce solare, quindi non visibile a occhio nudo e con i telescopi più potenti.

Planet X fotografato da IRAS

Il pianeta Nibiru associato a Marduk nella cosmologia babilonese è un elemento centrale della teoria di Sitchin e afferma che è un decimo pianeta  (contando anche Plutone che poi di recente p stato declassato a planetoide) che ha seguito una lunga orbita ellittica che raggiunge il sistema solare interno ogni 3600 anni e fu la dimora di una razza extraterrestre, tecnologicamente avanzata, umana, chiamata Anunnaki nel mito sumerico, ma che nella Genesi sono chiamati Nephilim.

Immagine correlata

Nibiru fotografato dalla sonda SILOE

Nonostante la teoria di Sitchin, non possiamo dire con certezza se Nibiru è reale o solo un pianeta ipotetico, anche se vale la pena ricordare che l’esistenza di un sistema solare dove Nibiru è stato menzionato da numerose civiltà antiche, significa che qualcosa nel nostro giardino cosmico esiste eccome. Forse non ci dicono tutto su questo pianeta “mostro”, ma per ora è solo un nuovo pianeta scoperto piuttosto che parte del sistema Nibiru, il cui prossimo passaggio avverrà nell’anno 2085 secondo le teorie di Sitchin.

Via Segnidalcielo

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NIBIRU: l’antico sigillo Sumero VA/243 potrebbe rivelare l’esistenza del misterioso pianeta!

Haran

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Esiste un’antico sigillo cilindrico sumero, che si ritiene abbia circa 4.500 anni, e che sembra raffigurare il nostro Sole insieme a dodici pianeti all’interno del nostro Sistema Solare: il sigillo sumero, chiamato VA/243, e’ un sigillo accadico del III millennio a.C., oggi conservato al Vorderasiatische Abteilung,  del Museo di Stato di Berlino.

anche nel crop circle di Santena (TO) ritroviamo un sistema stellare quasi identico a quello impresso nel sigillo sumero

Osservando con attenzione il  sigillo, si nota, oltre alle tre figure, una stella circondata da undici piccoli cerchi di varie dimensioni. Secondo Zecharia Sitchin, esperto di archeologia misteriosa,  quella al centro rappresenta il nostro Sole mentre gli undici tondi sono i nove pianeti classici, la nostra luna, e il misterioso Pianeta X, che poi tutti chiamano Nibiru. Sitchin descrive il sigillo, come “una vera e propria lezione di astronomia, sostenuta dal principale dio sumero “Anu”, agli uomini e ai suoi scribi“.

Due teorie a confronto

Sitchin afferma che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare, si sarebbe trovato anticamente un pianeta  che i Sumeri chiamavano Tiamat e i Babilonesi Marduk. Questo corpo celeste si sarebbe scontrato con il pianeta Nibiru, dimora degli Dei Sumeri.  Dalla disastrosa collisione tra Tiamat e Nibiru, narrata  nel poemasumero-babilonese Enuma Elish, sarebbe nata la Terra , spinta poi  nella sua orbita attuale da una perturbazione gravitazionale di Nibiru, e la attuale fascia degli asteroidi.

Questa interpretazione di Sitchin ha portato a un gran numero di critiche:  Michael S. Heiser, studioso biblico cristiano,è convinto invece, che i presunti pianeti identificati da Sitchin non sono pianeti, ma altre stelle: Heiser sostiene inoltre che non vi è alcuna prova che suggerisca che i Sumeri conoscessero più di cinque pianeti nel nostro sistema solare.

Il confronto tra Sitchin ed Heiser fa riflettere in ogni caso su questo antico manufatto sumero : forse nessuno di loro è corretto nelle loro interpretazioni.  Anche se Heiser sostiene che la stella nel mezzo NON è la nostra stella, ma un’altra stella, perché il creatore del sigillo non ha raffigurato le altre stelle,  proprio come ha raffigurato quella nel mezzo.

 

Domanda,  perchè la stella nel mezzo, è rappresentata da un corpo più grande rispetto agli altri corpi celesti? Oppure.. Se tutti corpi celesti sono stelle, come dice Heiser, allora perchè quello raffigurato al centro ha caratteristiche simili al Sole come i raggi?

Forse in questa storia, manca qualcosa.. Tuttavia, se gli oggetti misteriosi raffigurati sul sigillo cilindrico sono in realtà dei pianeti, come è possibile che gli antichi Sumeri conoscessero il nostro sistema solare completo nel 3 ° millennio aC? Non solo, ma come hanno fatto a sapere le loro dimensioni approssimative? Questo spinge la persona intelligente, ad andare oltre: da dove i Sumeri hanno ottenuto questa conoscenza?

A cura di Monica E.

Via Segnidalcielo

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