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Nibiru

56 Satelliti top secret osservano l’arrivo di Nibiru

Haran

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56 satelliti in orbita attorno alla Terra, stanno osservando e raccogliendo dati su Nibiru e il suo avvicinarsi al Sistema Solare: a rivelarlo il dr. Damir Zhakarovich.

Sei nazioni controllano in segreto l’avvicinarsi di Nibiru, grazie alla messa in orbita dagli anni 80 ad oggi, di 56 satelliti segreti. Gli USA e la Russia ne hanno la maggior parte, la Cina ne possiede 5 e Israele, Australia, India e Giappone chiudono il sestetto. Queste nazioni hanno costruito e lanciato in modo autonomo i propri satelliti per monitorare l’arrivo della Nana Bruna ed i corpi celesti che la orbitano.

Secondo il Dr. Zhakarovich, che ha lavorato per l’Agenzia Spaziale Russa e per il suo programma spaziale, molti satelliti sono nuovi mentre altri sono stati lanciati per sostituire quelli esistenti, i quali erano stati danneggiati o avevano una tecnologia vetusta.

Nibiru Avvicinamento Satelliti

La storia del programma satellitare segreto

Gli Stati Uniti e la Russia hanno iniziato questo programma segreto a metà degli anni 80 a seguito dell’avvistamento di Nibiru (nel 1982). L’unione Sovietica e gli USA scoprirono Nibiru più o meno nello stesso momento, la NASA lancio allora l’IRAS e qualche decennio dopo il WISE ed altri apparati segreti. La Russia fece altrettanto, mascherando i lanci come satelliti spia durante il volgere della guerra fredda.

Ogni satellite cercava di catturare informazioni in maniera diversa, alcuni cercavano di mappare la traiettoria e l’orbita (se ce ne fosse stata una) del sistema Nibiru in avvicinamento, mentre altri ne studiavano la composizione. Altri classificavano senza sosta la miriade di piccoli oggetti e detriti che la nana bruna porta nella sua duplice coda.

Le date ipotetiche

Gli studiosi dietro al progetto, non si misero mai d’accordo su una ipotetica data di arrivo, né sul grado di devastazione che Nibiru avrebbe arrecato al Sistema Solare interno, durante il suo passaggio.

L’intelligence russa è praticamente certa che la Stella Oscura raggiungerà il punto più vicino a noi (0.175 unità astronomiche) tra il novembre 2020 e gennaio 2021. Per il programma spaziale cinese la data dovrebbe essere non prima del 2024, l’India sposta ancora più in la le lancette per il 2031.

Nibiru Avvicinamento Satelliti

Nessuno conosce le previsioni NASA, abbiamo qualche indizio: vi fu uno scambio di lettere e un aspro dibattito nel lontano 1986, tra l’astrofisico russo Nikolai Chernykh e degli astronomi americani in visita a Mosca.

La delegazione americana sosteneva che Nibiru sarebbe giunto nel 2017, mentre Chernykh diceva 2020. Il dibattito prese toni molto accesi e quasi gli studiosi vennero alle mani. L’unica cosa su cui si trovarono d’accordo è che vi era urgente bisogno di nuovi e più sofisticati satelliti per lo studio di fonti termiche per meglio studiare i corpi in avvicinamento.

I satelliti al momento operativi, hanno pressoché la stessa tecnologia e non abbiamo modo di credere ad una campana più che a un’altra. I dati vengono interpretati in maniera diversa da ogni nazione e questo fa oscillare di molto le previsioni.

Aspettatevi altri lanci nell’immediato futuro, i tempi sono prossimi e sarà fondamentale calcolare traiettoria e possibili danni al nostro pianeta.

Fonte: https://www.nibiru2012.it/56-satelliti-top-secret-osservano-arrivo-nibiru/

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Nibiru

Fine del mondo: Nibiru ha estinto Marte e la prossima è la Terra!

Haran

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Ci risiamo! Il tam tam dei tabloid inglesi ricomincia a fare da cassa di risonanza su Nibiru e sulla fine del mondo. I cospirazionisti ne sono certi: entro fine 2018 lo vedremo ad occhio nudo.

E’ bastato l’avvicinarsi di una cometa (Cometa C2017 S3: è Nibiru che si avvicina? ) a scatenare una nuova ondata di articoli e pagine web inneggianti alla fine del mondo, molti online stanno nuovamente credendo a quello che Meade e soci professano da tempo per spillare qualche bel dollaruccio dalle tasche dei sostenitori: Nibiru è al limitare del Sistema Solare (non l’abbiamo ancora avvistato manco per finta ma sono dettagli) ed entro fine anno incrocerà il cammino della Terra.

Se volete approfondire in modo serio il tema Nibiru (che qualche prova pseudo scientifica ce l’ha anche) potete leggere i nostri due articoli riassuntivi su tutto quello che sappiamo del Pianeta X, Nove, Nibiru, Wormwood, Hercolubus, ecc.. ecc…

Dal 1976 al 2018: tra mito e leggenda il Pianeta X Nibiru

Nibiru esiste: ecco le prove scientifiche

Nibiru fine del mondo 2018

Il Daily Star e la nuova ondata di allarmismo

Vediamo come titolano e cosa scrivono i tabloid inglesi: Shock fine del mondo: il pianeta errante Nibiru ha distrutto la vita su Marte ed ora tocca alla Terra.

Il leggendario astronomo Serbo Milorad B.Protic afferma che la Terra dovrà affrontare lo stesso destino che è toccato a Marte quando un immenso pianeta alieno chiamato Nibiru diverrà visibile entro la fine del 2018.

Peccato che il leggendario astronomo sia morto nel 2001 e come faccia dall’aldilà a predire il ritorno di Nibiru non c’è dato saperlo. Potrebbe averlo scritto in qualche suo libro o manoscritto (come appunto dicono) peccato che negli ultimi 2 anni ci siano state un rincorrersi di date senza senso e senza un freno da rendere qualsiasi manoscritto vano.

Nelle sue memorie private si legge che un tempo Marte fosse la casa di vasti oceani, laghi, fiumi e vita. Il passaggio ravvicinato del distruttore lo sterilizzò, questo solo 4 mila anni fa. Protic suggerì che lo stesso fato sarebbe toccato alla Terra quando il Rosso Dragone sarebbe riapparso nel suo ciclico andirivieni spaziale. 

David Meade colui che predisse tramite parecchi libri il ritorno del Pianeta X è convinto che lo vedremo tra Giugno e Dicembre del 2018, il suo arrivo darà inizio alla grande tribolazione cristiana che durerà sette anni. Nel frattempo un gruppo di ardenti fondamentalisti cristiani ha diffuso voce che l’eclissi di luna del prossimo 27 luglio sia anch’essa un simbolo che la fine è vicina. Il tele-evangelista Paul Begley (si di quelli che toccano la gente e questi svengono mentre tutti cantano gospel) sta predicando che la “luna di sangue” del 27 darà inizio all’ultima pagina della storia umana.

Il commento di Nibiru2012.it

Noi come al solito rimaniamo vigili e pronti ogni giorno a surfare il web per cercare ogni notizia che possa dare informazioni o prove al riguardo. Al momento tutto questo è catalogato come “GRAN FUFFA d’annata D.O.C.”, l’unica cosa positiva è che forse riusciremo a vedere una bella cometa stagliarsi nei cieli di agosto! A presto con altre news!

Tratto da Nibiru2012

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Nibiru

SCOPERTA SCIENTIFICA: un “Mostro Cosmico” grande come Giove, potrebbe essere simile a NIBIRU

Haran

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Tempo fa era stata annunciata dai telegiornali la scoperta di un nuovo mondo alieno, un mostro cosmico grande come Giove che orbita intorno a una stella che è la metà del nostro Sole. Questa scoperta arricchisce la folta lista di pianeti, saliti a più di tremila, che popolano una parte della galassia Via Lattea. Il pianeta gigante battezzato ‘NGTS-1b’, è descritto in uno studio pubblicato di recente da Monthly Notices of the Royal Astronomical Society come il primo pianeta gigante scoperto da una rete di 12 telescopi di nuova generazione che si trova nel deserto di Atacama, in Cile, cuore del programma ‘The Next-Generation Transit Survey’ (NGTS) dell’Osservatorio europeo meridionale (ESO).

Risultati immagini per ‘Monster’ planet just discovered

Questo “mondo alieno” rappresenta un autentico rompicapo per i planetologi. In base all’attuale teoria della formazione dei pianeti non dovrebbe esistere, ma ora è certa la sua esistenza, tanto da essere un pianeta gigantesco come Giove, ma la stella madre intorno alla quale orbita, in appena 2,6 giorni, è, invece, di taglia ridotta, talmente piccola che, per gli scienziati, resta un autentico mistero come abbia potuto attrarre una quantità di materiale così grande da formare un pianeta enorme a distanza ravvicinata.

Il mostro cosmico è stato scovato studiando la diminuzione della luce emessa dalla stella madre a causa del transito ravvicinato del suo pianeta, che provoca piccole e brevi eclissi. L’osservazione apre, secondo gli autori, scenari interessanti. Per Peter Wheatley, dell’Università di Warwick, uno degli scopritori dichiara: “poiché la stella madre di NGTS-1b è molto comune nell’Universo, è probabile che esistano molti altri pianeti giganti che attendono solo di essere trovati”.

Il Pianeta massiccio NIBIRU

È sorprendente di come si continuano a trovare nuovi pianeti, gli esopaneti abitabili, le stelle e persino  confermata quindi l’esistenza di un pianeta nove o Planet 9  (Pianeta X) chiamato anche Nibiru, un pianeta di grandi dimensioni, forse grande come Nettuno ma che per la scienza è solo ipotetico. Certamente nessuno ne parla di Planet X-Nibiru, un mondo alieno che potrebbe essere simile a quello scoperto di recente, appunto “NGTS-1b”. Ma una domanda sorge spontanea: se è stata certificata l’esistenza di un massiccio pianeta come ‘NGTS-1b’,  perchè non è stato scoperto ancora NIBIRU che si ipotizza essere 10 volte più grande della Terra?  Ricordiamo a tutti che Nibiru fu fotografato dalla sonda SILOE del Vaticano e dalla sonda della NASA  “IRAS” ed era visibile solo nella banda ottica dell’infrarosso, proprio perchè questo massiccio pianeta non rifletteva bene la luce solare, quindi non visibile a occhio nudo e con i telescopi più potenti.

Planet X fotografato da IRAS

Il pianeta Nibiru associato a Marduk nella cosmologia babilonese è un elemento centrale della teoria di Sitchin e afferma che è un decimo pianeta  (contando anche Plutone che poi di recente p stato declassato a planetoide) che ha seguito una lunga orbita ellittica che raggiunge il sistema solare interno ogni 3600 anni e fu la dimora di una razza extraterrestre, tecnologicamente avanzata, umana, chiamata Anunnaki nel mito sumerico, ma che nella Genesi sono chiamati Nephilim.

Immagine correlata

Nibiru fotografato dalla sonda SILOE

Nonostante la teoria di Sitchin, non possiamo dire con certezza se Nibiru è reale o solo un pianeta ipotetico, anche se vale la pena ricordare che l’esistenza di un sistema solare dove Nibiru è stato menzionato da numerose civiltà antiche, significa che qualcosa nel nostro giardino cosmico esiste eccome. Forse non ci dicono tutto su questo pianeta “mostro”, ma per ora è solo un nuovo pianeta scoperto piuttosto che parte del sistema Nibiru, il cui prossimo passaggio avverrà nell’anno 2085 secondo le teorie di Sitchin.

Via Segnidalcielo

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NIBIRU: l’antico sigillo Sumero VA/243 potrebbe rivelare l’esistenza del misterioso pianeta!

Haran

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Esiste un’antico sigillo cilindrico sumero, che si ritiene abbia circa 4.500 anni, e che sembra raffigurare il nostro Sole insieme a dodici pianeti all’interno del nostro Sistema Solare: il sigillo sumero, chiamato VA/243, e’ un sigillo accadico del III millennio a.C., oggi conservato al Vorderasiatische Abteilung,  del Museo di Stato di Berlino.

anche nel crop circle di Santena (TO) ritroviamo un sistema stellare quasi identico a quello impresso nel sigillo sumero

Osservando con attenzione il  sigillo, si nota, oltre alle tre figure, una stella circondata da undici piccoli cerchi di varie dimensioni. Secondo Zecharia Sitchin, esperto di archeologia misteriosa,  quella al centro rappresenta il nostro Sole mentre gli undici tondi sono i nove pianeti classici, la nostra luna, e il misterioso Pianeta X, che poi tutti chiamano Nibiru. Sitchin descrive il sigillo, come “una vera e propria lezione di astronomia, sostenuta dal principale dio sumero “Anu”, agli uomini e ai suoi scribi“.

Due teorie a confronto

Sitchin afferma che in corrispondenza della fascia principale degli asteroidi del sistema solare, si sarebbe trovato anticamente un pianeta  che i Sumeri chiamavano Tiamat e i Babilonesi Marduk. Questo corpo celeste si sarebbe scontrato con il pianeta Nibiru, dimora degli Dei Sumeri.  Dalla disastrosa collisione tra Tiamat e Nibiru, narrata  nel poemasumero-babilonese Enuma Elish, sarebbe nata la Terra , spinta poi  nella sua orbita attuale da una perturbazione gravitazionale di Nibiru, e la attuale fascia degli asteroidi.

Questa interpretazione di Sitchin ha portato a un gran numero di critiche:  Michael S. Heiser, studioso biblico cristiano,è convinto invece, che i presunti pianeti identificati da Sitchin non sono pianeti, ma altre stelle: Heiser sostiene inoltre che non vi è alcuna prova che suggerisca che i Sumeri conoscessero più di cinque pianeti nel nostro sistema solare.

Il confronto tra Sitchin ed Heiser fa riflettere in ogni caso su questo antico manufatto sumero : forse nessuno di loro è corretto nelle loro interpretazioni.  Anche se Heiser sostiene che la stella nel mezzo NON è la nostra stella, ma un’altra stella, perché il creatore del sigillo non ha raffigurato le altre stelle,  proprio come ha raffigurato quella nel mezzo.

 

Domanda,  perchè la stella nel mezzo, è rappresentata da un corpo più grande rispetto agli altri corpi celesti? Oppure.. Se tutti corpi celesti sono stelle, come dice Heiser, allora perchè quello raffigurato al centro ha caratteristiche simili al Sole come i raggi?

Forse in questa storia, manca qualcosa.. Tuttavia, se gli oggetti misteriosi raffigurati sul sigillo cilindrico sono in realtà dei pianeti, come è possibile che gli antichi Sumeri conoscessero il nostro sistema solare completo nel 3 ° millennio aC? Non solo, ma come hanno fatto a sapere le loro dimensioni approssimative? Questo spinge la persona intelligente, ad andare oltre: da dove i Sumeri hanno ottenuto questa conoscenza?

A cura di Monica E.

Via Segnidalcielo

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