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Ufo e Alieni

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Haran

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Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Colonie umane sarebbero presenti sul pianeta rosso da diversi anni e gli Usa disporrebbero anche di una flotta spaziale da guerra.

Secondo quanto affermato da un programmatore ed hacker scozzese soprannominato “Solo”, impegnato da dieci anni in una battaglia legale con la NASA dopo essersi infiltrato nei suoi sistemi, gli Stati Uniti avrebbero una flotta spaziale di navicelle da guerra pienamente operativa.

Gary McKinnon, questo il suo nome, crede fermamente di essersi imbattuto nelleprove definitive che dimostrerebbero che gli Stati Uniti avrebbero unpiano spaziale segreto gestito dalla Marina con navicelle già operative nello spazio. Nel corso di un’intervista sul canale UFO Richplanet TV, McKinnon ha rivelato tutta la verità sulle sue scoperte, frutto di un’accurata ricerca durata per mesi e mesi.

L’hacker si sarebbe servito di un software chiamato Landsearch che gli ha consentito di trovare agevolmente file e cartelle scottanti. “Ho preso in esame molti documenti e ho trovato un file Excel, un foglio di calcolo, che recitava: ‘Ufficiali non terrestri’. Vi erano anche nomi e gradi militari”.

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Gary McKinnon è stato accusato di aver compiuto “la più grande intrusione illegale di tutti i tempi a dei computer militari”, riuscendo ad entrare nei sistemi dell’Air Force, della NASA, dell’Esercito e della Marina americana.

Durante la sua ultima intervista McKinnon ha rivelato che un’informatrice interna, Donna Hare, gli avrebbe riferito che la NASA stava cercando di nascondere informazioni sensibili ritoccando foto satellitari ad alta risoluzione che ritraevano degli UFO.

La NASA inoltre starebbeinsabbiando clamorosamente molte immagini provenienti da Marte, nascondendo delle strutture che ricordano molto da vicino un complesso urbano, probabilmente delle vere e proprie città. Sebbene ci siano molte persone convinte che si tratti di una gigantesca bufala, occorre dire che persino alcuni impiegati del governo americano e della NASA hanno dato ragione alle affermazioni di McKinnon.

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Secondo le dichiarazioni di un ex marine conosciuto come capitano Kaye, infatti, non solo gli esseri umani hanno colonizzato Marte, ma hanno addirittura sviluppato un programma spaziale segreto ed una vera e propria flotta che opera nello spazio. L’ex marine sarebbe stato incluso in una missione su Marte per diversi anni, dove il suo compito era quello di proteggere le cinque colonie umane da eventuali incursioni di forme di vita indigene marziane.

A detta del capitano sarebbe stato anche a bordo di unenorme vettore spaziale per tre anni ed avrebbe lavorato per la Mars Defense Force (MDF) di proprietà della Mars Colony Corporation (MCC), un conglomerato fra istituzioni finanziare, aziende tecnologiche ed ilgoverno statunitense.

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Kaye ed il suo team facevano parte di una sezione speciale dei marines degli Stati Uniti con una missione segreta che aveva come obiettivo quello di proteggere e garantire la vita di cinque colonie di nuova costituzione sulla superficie del pianeta rosso. L’Earth Defense Force, un altro ramo militare segreto, avrebbe delle reclute provenienti anche da altri Paesi come Cina e Russia.

Molte parti del racconto del capitano Kaye collimano con quanto affermaMichael Relfe, un’altra talpa interna alla NASA che sostiene di aver prestatoservizio su Marte per ben 20 anni.

Marte è popolato da 20 anni: le scioccanti rivelazioni dell’hacker Gary McKinnon

Laura Magdalene Eisenhower, pronipote dell’ex presidente Usa Dwight Eseinhower, sostiene che molti sforzi sono stati compiuti per poter “reclutare” una colonia umana da spedire su Marte, guidata dal ricercatore Hal Puthoff. Anche secondo un’altra infiltrata e sei impiegati suoi colleghi ci sarebbero degli esseri umani su Marte, da oltre 20 anni.

Una volta, mentre scaricavano dei dati di telemetria dal Viking Lander, navicella lanciata dalla NASA negli anni ’70, videro delle impronte umane sulla superficie del suolo marziano, cosa apparentemente impossibile, visto che dalle fonti ufficiali nessun essere umano sinora ha messo piede su Marte.

Non solo: se si prova ad “esplorare” il pianeta con Google Maps, si potrà facilmente notare come molte aree di Marte appaiano sfocate o stranamente lisce: e se la Nasa volesse tenerci all’oscuro, mostrandoci solo ciò che vuole? Un utente di YouTube, David Vose, effettuando una “pulizia” di alcune di queste immagini, rimuovendo il rosso e il marrone ipoteticamente aggiunto dalla Nasa, avrebbe notato dellestrutture simili a strade e case umane.

Qual è allora la verità? Marte è davvero popolato? E perché la Nasa sta insabbiando tutto?

Fonte: Non Siamo Soli

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Ufo e Alieni

Esiste una città sotterranea sotto la Luna

Haran

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La Luna è da sempre oggetto di interesse da parte di ufologi e agenzie spaziali di tutto il mondo, Nasa in testa. Sappiamo ancora relativamente poco di cosa si nasconda sotto la sua superficie.

Che non sia mai corso buon sangue tra la Nasa e la maggior parte degli ufologi di tutto il mondo è noto. Secondo coloro che credono che Ufo e alieni vadano e vengano dal nostro sistema solare (e dal nostro pianeta) abitualmente da decenni se non da secoli l’ente spaziale americano ha ripetutamente occultato prove e importanti scoperte.

LUNA: LA NASA NASCONDE ESISTENZA CITTÀ SOTTERRANEA?

Negli ultimi anni molti ufologi hanno sostenuto che la Nasa non solo sia a conoscenza dell’esistenza del cosiddetto “Pianeta X” (per alcuni Nibiru), ma che abbia nascosto da anni un enorme sistema di tunnel sotterranei che formano un’intera città sulla Luna. Sarebbe anzi questo uno dei motivi per cui dopo le missioni Apollo degli anni ‘70 non siamo più tornati sulla Luna.

Le prime indiscrezioni su un possibile sistema di tunnel sulla Luna hanno iniziato a circolare fin dal 2012. Già nel 2009, del resto, la sonda giapponese Kaguya inviò a terra incredibili immagini di un sistema di tunnel e grotte, in una delle quali era chiaramente visibile un’entrate, parzialmente interrotta, del diametro di almeno 50 metri.

tunnel Luna

PER I GIAPPONESI SONO GROTTE E TUNNEL NATURALI

La spiegazione ufficiale (della Jaxa, l’agenzia spaziale giapponese) è stata che si tratta di un sistema di grotte e tunnel naturali che penetra all’interno della superficie lunare per 50 chilometri. Il sistema si sarebbe formato circa 3,5 miliardi di anni fa a causa dell’attività vulcanica della Luna e si trova in un’area con diverse cupole vulcaniche conosciute come Marius Hills, vicino al cratere lunare che porta lo stesso nome.

QUELLE STRANE STRUTTURE IN SUPERFICIE

Già in precedenza vari ufologi hanno mostrato al pubblico varie immagini di curiose strutture di grandi dimensioni e altre anomalie che sembrerebbero apparire sulla superficie della Luna, sotto la quale, concordano Nasa, che ritiene tali presunte strutture superficiali (come pure quelle segnalate su Marte) meri esempi di pareidolia, e ufologi, convinti che esse siano di origine aliena, può esistere un’enorme rete di tunnel sotterranei.

Nasa astronauts

OCCORRERANNO NUOVE SPEDIZIONI UMANE

Se però questi siano di origine naturale o meno e se siano mai stati sfruttati per installazioni terrestri o aliene è un dubbio destinato a rimanere senza risposta ancora per molti anni, almeno fino a quando gli Stati Uniti o qualche altra nazione non riuscirà a riportare delle spedizioni umane sul nostro satellite (obiettivo che la Nasa si pone come intermedio rispetto ad una spedizione umana su Marte), nei prossimi anni o decenni.

Fonte

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Ufo e Alieni

Messico, spettacolare avvistamento UFO massivo a Baja California! (Video)

Haran

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Il filmato che vi mostriamo oggi riguarda uno spettacolare avvistamento UFO avvenuto a Baja California in Messico. Certamente non è il primo avvistamento ufo avvenuto in queste zone e ricordiamo le misteriose luci catturate nel mese di Dicembre 2017, Aprile 2018 e l’ultimo avvenuto il 29 Agosto 2018.

Il ricercatore messicano Carlos Clemente, ha dedicato un ampio servizio su questo caso, trasmesso da Tercemilenio TV,  specificando che le misteriose luci avvistate e fotografate nei cieli di Baja California la sera del 29 Agosto da decine e decine di cittadini messicani, non sono i classici “bengala” che possono illuminare a giorno le zone circostanti. “Queste luci– afferma Carlos Clemente – sono una vera flottillas di sfere di luce disposte in orizzontale e che si muovono in modo intelligente. Anche alcune persone di una imbarcazione che si trovava quella sera a largo di Baja California, hanno avvistato e registrato questo fenomeno.

Sicuramente i bengala non stazionano nel cielo per moltissimo tempo. La gente del posto vede spesso cose strane nei cieli e non da molta importanza a gente ed esperti scettici che dichiarano come quelle luci siano fuochi d’artificio o paracadutisti. qui la gente crede che si tratta di UFO o comunque esseri di altri mondi in visita sul nostro pianeta.

Via Segnidalcielo

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Ufo e Alieni

Il Pentagono ha studiato “Tecnologia UFO Esotica”. La conferma in una lettera di un senatore e del vice segretario alla Difesa USA

Haran

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Il programma segreto del Pentagono sugli UFO ha condotto una serie di indagini su “tecnologie futuristiche esotiche”, rivela una lettera di un senatore e il vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti.

I documenti relativi alle indagini del Programma di identificazione delle minacce aerospaziali avanzate (AATIP) confermano che gli Stati Uniti hanno studiato segretamente tecnologie che consentiranno loro di esercitare un maggiore controllo militare sulle altre nazioni nei prossimi decenni. Questo programma, dedicato principalmente all’esplorazione di anomalie dei fenomeni aerei, è venuto alla luce alla fine dello scorso anno , quando è stato pubblicato un video sull’incontro ravvicinato tra un caccia FA-18 Super Hornet e un UFO di forma ovale. Stavano viaggiando ad una grande velocità.

Ora, uno scambio di denaro tra il senatore Harry Mason Reid e William Lynn III, sottosegretario alla Difesa, ha rivelato i dettagli succosi sull’interesse che ha il Pentagono nello studio degli oggetti volanti non identificati e dai progressi della tecnologia aerospaziale. E anche se la corrispondenza non menziona specificamente gli UFO, questo sembra confermare che il senatore ha ordinato di valutare il grado di “minacce aliene” provenienti dallo spazio.

Harry Mason Reid, senatore degli Stati Uniti per il Nevada e leader del Partito Democratico al Senato degli Stati Uniti dal 2005 al 2017.

Inoltre, parliamo di concetti estremamente sofisticati come la meccanica quantistica, la scienza nucleare, l’elettromagnetismo, l’antigravità e la termodinamica. “Queste tecnologie hanno il potenziale per essere utilizzate dai nostri avversari con effetti catastrofici”, avverte il senatore Reid nella lettera, che è stata ottenuta dal Las Vegas Now.

In realtà, il progresso grazie alle tecnologie studiate nel programma AATIP sono così “sensibili” che il senatore suggerisce un controllo più rigoroso da parte del Dipartimento della Difesa e stabilire le credenziali “livello di SAP” ( Programmi di accesso speciale ), il che significa che si tratta di informazioni classificate sopra il TOP SECRET (Ultra Top Secret). La lettera dice anche che “ci sono stati grandi progressi nell’identificazione di diversi risultati aerospaziali non convenzionali”. “Infine, i risultati di AATIP non andranno a beneficio solo del governo degli Stati Uniti, ma anche al Dipartimento della Difesa in modi non immaginati “, scrive il senatore. “Le conoscenze e le capacità tecnologiche ottenute forniranno al nostro paese un vantaggio rispetto a qualsiasi minaccia straniera e ci consentiranno di mantenere la nostra supremazia come leader mondiale”.

Naturalmente, le minacce sono probabilmente le armi e gli sviluppi spaziali di altre nazioni, come la Russia e la Cina. Tuttavia, sembra esserci una chiara allusione che lo studio degli UFO da parte dell’AATIP abbia contribuito a migliorare la tecnologia aerospaziale statunitense … forse con il reverse engineering, ovvero la retro-ingegneria? Quest’ultimo può essere dedotto dalle dichiarazioni rese l’anno scorso dall’ex manager dell’AATIP, Luis Elizondo, dopo che il segreto è stato revocato sull’esistenza di questo programma del Pentagono, Elizondo ha detto che “ci sono prove convincenti che non siamo soli” e lasciato intendere che il governo ha avuto accesso a “metamateriali” ottenuti dalle navicelle aliene recuperate e conservate in strutture appositamente modificate situate da qualche parte nel deserto di Las Vegas.

Luis Elizondo

Nick Pope, ex ricercatore UFO per il Ministero della Difesa britannico, ritiene che questa lettera “sia una bomba” e “rivela più di quanto pensassimo di sapere sul programma AATIP”. “Queste scioccanti rivelazioni mostrano quanto sia seria la questione UFO per il governo degli Stati Uniti, al di là di ciò che credono sulla vera natura del fenomeno. La lettera esprime le vere ragioni del Pentagono per studiare l’argomento – la tecnologia degli UFO – e la dicotomia tra considerarla una minaccia e un’opportunità “, conclude con queste parole Nick Pope in una intervista al tabloid britannico The Metro . Il programma AATIP è stato completato nel 2012, anche se i giornalisti del New York Times che lo hanno esposto al pubblico, ritengono che sia ancora operativo a una certa capacità.

Via Segnidalcielo

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