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Ufo e Alieni

La NASA censura le immagini delle “Tre Torri” artificiali visibili su Marte

Haran

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Marte è pieno di sorprese e la nostra comprensione di questo mondo misterioso cresce ogni giorno con l’aiuto di interessanti scoperte come la seguente. Tre Torri artificiali su Marte sarebbero solo un’altra aggiunta alla lunga lista di enigmi che catturano sabbia sul nostro vicino planetario.

Le tre torri sono presenti in un video caricato dal canale YouTube mundodesconocido e analizzato dal ricercatore Jose Luis Camacho. Vi consigliamo vivamente di attivare i sottotitoli e dargli una occhiata. Ma affrettatevi, perché queste controverse scoperte tendono a essere rapidamente censurate. Ma prima di vedere il video sotto, vediamo di cosa si tratta.

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Risultati immagini per Three huge towers in Mars

In una recente ricerca che è stata eseguita sulle immagini di Marte, tratte dalla sonda spaziale Mars Global Surveyor, che è riuscita a mappare la superficie di Marte dal 1997 al 2006 prima di perdere definitivamente i contatti con la NASA-JPL di Pasadena, sono state trovate delle anomalie.

In una delle immagini della NASA, stranamente non più disponibile (http://www.msss.com/moc_gallery/ab1_m04/images/M0001661.html)  tratta appunto dalla sonda MGS (Mars Global Surveyor), si possono osservare misteriose strutture di origine ignota. Questa volta le strutture ignote, sono diverse dalle altre. Ciò che è stato trovato nella zona di Marte chiamata “Terra Meridiani“, è qualcosa di incredibile, ovvero, una serie di enormi torri che per le loro caratteristiche peculiari, sembrano essere di evidente origine artificiale. Le torri marziane dovrebbero avere un’altezza stimata di circa 1000-1500 mt.

Risultati immagini per Three huge towers in Mars

E’ stato proprio il ricercatore Jose Luis Camacho ha scoprire le enormi torri sulla superficie marziana. Come detto sopra, ciascuna delle tre torri è alta quasi un miglio .Questa sarebbe un’impresa di architettura molto impressionante considerando che l’edificio più alto della Terra è solo la metà di questa dimensione. Google ha utilizzato i dati del Mars Global Surveyor (MGS) e del suo strumento fotografico. L’immagine specifica che mostra le torri è stata catturata nel 1999, quindi molto potrebbe essere cambiato nei quasi due decenni trascorsi da allora.

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Le torri marziane si trovano in una regione conosciuta come Terra Meridiani e per coincidenza o no, quell’esatta regione fu scelta come punto di atterraggio per il Rover Curiosity della NASA. Ma quando la posta in gioco è letteralmente così alta, non c’è spazio per le coincidenze. Immagina semplicemente il rover che lascia tracce alla base di queste torri o la conoscenza che potrebbe essere raccolta se una missione con equipaggio avesse mai avuto la possibilità di esplorare qualunque siano le cosiddette torri.

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La posizione delle torri sembra essere stata scelta appositamente per la sua posizione equatoriale. È ovvio che gli antichi marziani avrebbero potuto contare anche sull’energia solare, anche se erano più lontani dal Sole. E quale posto migliore per ottenere la luce solare rispetto all’equatore?

A parte le pianure circostanti, le torri sembrano aver resistito alla prova del tempo. Questo potrebbe essere considerato un testamento per la competenza dei loro costruttori o potrebbe anche significare che le torri sono ancora in uso. È inutile erigere qualcosa di così maestoso come questi grattacieli marziani e poi abbandonarli. Se c’è ancora qualcuno che si trova su Marte, questa è una delle prove deeterminanti e non è un caso che la NASA ha fatto sparire le immagini di questa zona, appunto dove sono visibili le Torri Marziane.

Via Segnidalcielo

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Ufo e Alieni

Esiste una città sotterranea sotto la Luna

Haran

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La Luna è da sempre oggetto di interesse da parte di ufologi e agenzie spaziali di tutto il mondo, Nasa in testa. Sappiamo ancora relativamente poco di cosa si nasconda sotto la sua superficie.

Che non sia mai corso buon sangue tra la Nasa e la maggior parte degli ufologi di tutto il mondo è noto. Secondo coloro che credono che Ufo e alieni vadano e vengano dal nostro sistema solare (e dal nostro pianeta) abitualmente da decenni se non da secoli l’ente spaziale americano ha ripetutamente occultato prove e importanti scoperte.

LUNA: LA NASA NASCONDE ESISTENZA CITTÀ SOTTERRANEA?

Negli ultimi anni molti ufologi hanno sostenuto che la Nasa non solo sia a conoscenza dell’esistenza del cosiddetto “Pianeta X” (per alcuni Nibiru), ma che abbia nascosto da anni un enorme sistema di tunnel sotterranei che formano un’intera città sulla Luna. Sarebbe anzi questo uno dei motivi per cui dopo le missioni Apollo degli anni ‘70 non siamo più tornati sulla Luna.

Le prime indiscrezioni su un possibile sistema di tunnel sulla Luna hanno iniziato a circolare fin dal 2012. Già nel 2009, del resto, la sonda giapponese Kaguya inviò a terra incredibili immagini di un sistema di tunnel e grotte, in una delle quali era chiaramente visibile un’entrate, parzialmente interrotta, del diametro di almeno 50 metri.

tunnel Luna

PER I GIAPPONESI SONO GROTTE E TUNNEL NATURALI

La spiegazione ufficiale (della Jaxa, l’agenzia spaziale giapponese) è stata che si tratta di un sistema di grotte e tunnel naturali che penetra all’interno della superficie lunare per 50 chilometri. Il sistema si sarebbe formato circa 3,5 miliardi di anni fa a causa dell’attività vulcanica della Luna e si trova in un’area con diverse cupole vulcaniche conosciute come Marius Hills, vicino al cratere lunare che porta lo stesso nome.

QUELLE STRANE STRUTTURE IN SUPERFICIE

Già in precedenza vari ufologi hanno mostrato al pubblico varie immagini di curiose strutture di grandi dimensioni e altre anomalie che sembrerebbero apparire sulla superficie della Luna, sotto la quale, concordano Nasa, che ritiene tali presunte strutture superficiali (come pure quelle segnalate su Marte) meri esempi di pareidolia, e ufologi, convinti che esse siano di origine aliena, può esistere un’enorme rete di tunnel sotterranei.

Nasa astronauts

OCCORRERANNO NUOVE SPEDIZIONI UMANE

Se però questi siano di origine naturale o meno e se siano mai stati sfruttati per installazioni terrestri o aliene è un dubbio destinato a rimanere senza risposta ancora per molti anni, almeno fino a quando gli Stati Uniti o qualche altra nazione non riuscirà a riportare delle spedizioni umane sul nostro satellite (obiettivo che la Nasa si pone come intermedio rispetto ad una spedizione umana su Marte), nei prossimi anni o decenni.

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Ufo e Alieni

Messico, spettacolare avvistamento UFO massivo a Baja California! (Video)

Haran

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Il filmato che vi mostriamo oggi riguarda uno spettacolare avvistamento UFO avvenuto a Baja California in Messico. Certamente non è il primo avvistamento ufo avvenuto in queste zone e ricordiamo le misteriose luci catturate nel mese di Dicembre 2017, Aprile 2018 e l’ultimo avvenuto il 29 Agosto 2018.

Il ricercatore messicano Carlos Clemente, ha dedicato un ampio servizio su questo caso, trasmesso da Tercemilenio TV,  specificando che le misteriose luci avvistate e fotografate nei cieli di Baja California la sera del 29 Agosto da decine e decine di cittadini messicani, non sono i classici “bengala” che possono illuminare a giorno le zone circostanti. “Queste luci– afferma Carlos Clemente – sono una vera flottillas di sfere di luce disposte in orizzontale e che si muovono in modo intelligente. Anche alcune persone di una imbarcazione che si trovava quella sera a largo di Baja California, hanno avvistato e registrato questo fenomeno.

Sicuramente i bengala non stazionano nel cielo per moltissimo tempo. La gente del posto vede spesso cose strane nei cieli e non da molta importanza a gente ed esperti scettici che dichiarano come quelle luci siano fuochi d’artificio o paracadutisti. qui la gente crede che si tratta di UFO o comunque esseri di altri mondi in visita sul nostro pianeta.

Via Segnidalcielo

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Ufo e Alieni

Il Pentagono ha studiato “Tecnologia UFO Esotica”. La conferma in una lettera di un senatore e del vice segretario alla Difesa USA

Haran

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Il programma segreto del Pentagono sugli UFO ha condotto una serie di indagini su “tecnologie futuristiche esotiche”, rivela una lettera di un senatore e il vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti.

I documenti relativi alle indagini del Programma di identificazione delle minacce aerospaziali avanzate (AATIP) confermano che gli Stati Uniti hanno studiato segretamente tecnologie che consentiranno loro di esercitare un maggiore controllo militare sulle altre nazioni nei prossimi decenni. Questo programma, dedicato principalmente all’esplorazione di anomalie dei fenomeni aerei, è venuto alla luce alla fine dello scorso anno , quando è stato pubblicato un video sull’incontro ravvicinato tra un caccia FA-18 Super Hornet e un UFO di forma ovale. Stavano viaggiando ad una grande velocità.

Ora, uno scambio di denaro tra il senatore Harry Mason Reid e William Lynn III, sottosegretario alla Difesa, ha rivelato i dettagli succosi sull’interesse che ha il Pentagono nello studio degli oggetti volanti non identificati e dai progressi della tecnologia aerospaziale. E anche se la corrispondenza non menziona specificamente gli UFO, questo sembra confermare che il senatore ha ordinato di valutare il grado di “minacce aliene” provenienti dallo spazio.

Harry Mason Reid, senatore degli Stati Uniti per il Nevada e leader del Partito Democratico al Senato degli Stati Uniti dal 2005 al 2017.

Inoltre, parliamo di concetti estremamente sofisticati come la meccanica quantistica, la scienza nucleare, l’elettromagnetismo, l’antigravità e la termodinamica. “Queste tecnologie hanno il potenziale per essere utilizzate dai nostri avversari con effetti catastrofici”, avverte il senatore Reid nella lettera, che è stata ottenuta dal Las Vegas Now.

In realtà, il progresso grazie alle tecnologie studiate nel programma AATIP sono così “sensibili” che il senatore suggerisce un controllo più rigoroso da parte del Dipartimento della Difesa e stabilire le credenziali “livello di SAP” ( Programmi di accesso speciale ), il che significa che si tratta di informazioni classificate sopra il TOP SECRET (Ultra Top Secret). La lettera dice anche che “ci sono stati grandi progressi nell’identificazione di diversi risultati aerospaziali non convenzionali”. “Infine, i risultati di AATIP non andranno a beneficio solo del governo degli Stati Uniti, ma anche al Dipartimento della Difesa in modi non immaginati “, scrive il senatore. “Le conoscenze e le capacità tecnologiche ottenute forniranno al nostro paese un vantaggio rispetto a qualsiasi minaccia straniera e ci consentiranno di mantenere la nostra supremazia come leader mondiale”.

Naturalmente, le minacce sono probabilmente le armi e gli sviluppi spaziali di altre nazioni, come la Russia e la Cina. Tuttavia, sembra esserci una chiara allusione che lo studio degli UFO da parte dell’AATIP abbia contribuito a migliorare la tecnologia aerospaziale statunitense … forse con il reverse engineering, ovvero la retro-ingegneria? Quest’ultimo può essere dedotto dalle dichiarazioni rese l’anno scorso dall’ex manager dell’AATIP, Luis Elizondo, dopo che il segreto è stato revocato sull’esistenza di questo programma del Pentagono, Elizondo ha detto che “ci sono prove convincenti che non siamo soli” e lasciato intendere che il governo ha avuto accesso a “metamateriali” ottenuti dalle navicelle aliene recuperate e conservate in strutture appositamente modificate situate da qualche parte nel deserto di Las Vegas.

Luis Elizondo

Nick Pope, ex ricercatore UFO per il Ministero della Difesa britannico, ritiene che questa lettera “sia una bomba” e “rivela più di quanto pensassimo di sapere sul programma AATIP”. “Queste scioccanti rivelazioni mostrano quanto sia seria la questione UFO per il governo degli Stati Uniti, al di là di ciò che credono sulla vera natura del fenomeno. La lettera esprime le vere ragioni del Pentagono per studiare l’argomento – la tecnologia degli UFO – e la dicotomia tra considerarla una minaccia e un’opportunità “, conclude con queste parole Nick Pope in una intervista al tabloid britannico The Metro . Il programma AATIP è stato completato nel 2012, anche se i giornalisti del New York Times che lo hanno esposto al pubblico, ritengono che sia ancora operativo a una certa capacità.

Via Segnidalcielo

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