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Ufo e Alieni

Ex Astronauti Usa: ci sono basi Aliene sulla Luna e non ci permettono di tornare

Haran

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Mentre la Nasa si sta preparando a lanciare la prima missione umana su Marte, è curioso che dal 1972, dopo lo sbarco di Apollo 17, l’uomo non abbia più messo piede sulla Luna e, tanto meno, abbia ancora installato una base lunare. Secondo alcuni astronauti e numerosi ricercatori, il motivo è semplice: in realtà, sulla superficie lunare esistono già delle basi, ma non sono basi umane. L’ex capo del Sistema di Comunicazioni della Nasa, Maurice Chatelain ha confermato che nell’estate del 1969, durante la missione lunare Apollo 11, Neil Armstrong e Buzz Aldrin hanno avvistato due Ufo sul bordo di un cratere, e ha dichiarato: «Gli incontri erano di dominio pubblico alla Nasa, ma nessuno ne ha mai parlato fino a oggi». Secondo Armstrong, sarebbero stati ‘dissuasi’ dall’andare di nuovo sulla Luna a causa degli extraterrestri.
(©Wikipedia)
L’ex impiegato della Nasa Otto Binder, ha affermato che una radio ricevente anonima ha penetrato il sistema di ponti radio di trasmissione della Nasa intercettando la seguente conversazione:
Nasa: Cosa c’è là? Controllo missione chiama Apollo 11…
Apollo: Questi ‘bambini’ sono immensi, Signore! Enormi! Oh Mio Dio! Non ci crederete! Vi sto dicendo che ci sono altre astronavi là fuori, allineate dal lato opposto del bordo del cratere! Sono sulla Luna e ci stanno osservando!

(©YouTube Screenshot : Benjamin Redman)
Nel 1972, durante l’ultima missione della Nasa, Apollo 17, solo la Cbs ha coperto con la diretta televisiva la traversata sulla superficie lunare del veicolo, sul quale era installata una telecamera azionata dagli operatori sulla Terra. I comandi impartiti dalla base, a causa della distanza dalla Luna, arrivavano alla telecamera sul rover con quattro secondi di ritardo e, nel trasmettere una panoramica sul paesaggio, improvvisamente ha catturato l’immagine di quella che sembrava una massiccia costruzione in lontananza.

(©YouTube Screenshot : Benjamin Redman)
Il presentatore della Cbs, il grande Walter Cronkite, scioccato, ha esclamato: «Quella sembra una costruzione umana!». Quasi immediatamente, la diretta televisiva è stata interrotta mentre Cronkite è stato rimpiazzato da filmati di repertorio intitolati ‘Registrati stamattina’.
Venti minuti dopo, Walter Cronkite è tornato in onda e, perplesso, ha comunicato agli spettatori che la cosiddetta «costruzione umana» in realtà era solo una parte del mezzo lunare, ma le riprese non sono più andate in onda, né l’incidente è mai stato citato alla Tv o in alcun documento pubblico.
(©YouTube Screenshot : YouTube Movies)
È noto come sia responsabilità della Nasa controllare quali informazioni rendere pubbliche: Dona Hare, ex impiegata della Nasa, ha spiegato che lei e le sue colleghe avevano il compito di ritoccare le prove di attività aliene nell’atmosfera terrestre e sulla superficie lunare.
Dona riporta una conversazione con una sua collega: «Cosa hai intenzione di fare con queste informazioni? “Dobbiamo ritoccare questo materiale” […] mi dicevano che c’era stato un insabbiamento […] mi dicevano: “Non rivelarlo mai, ho detto, o negherò tutto!”».
Eppure, sembra che quell’immagine della cosiddetta ‘attività aliena’ sulla Luna sia trapelata ugualmente: il primo ottobre 2010, la Cina ha lanciato il Chang’e-2 in  orbita attorno alla Luna, ma le sue affermazioni che il satellite cinese abbia ripreso immagini di quella che assomiglia a un’installazione sulla superficie lunare, sono state ampiamente contestate, e sembra che provengano invece dagli archivi della Nasa. Le foto però non sono numerate e il fatto non può essere confermato.
(©YouTube Screenshot : YouTube Movies)
Ora, ci si chiede se il governo cinese possa aver divulgato intenzionalmente (e forse polemicamente) le foto degli archivi della Nasa, prima che potessero essere manipolate.
(©YouTube Screenshot | Abundance of Energy)
Infatti, molte di queste prove sono state confermate da numerosi funzionari di alto livello come Karl Wolf: l’ex militare della Us Air Force, che ha avuto accesso a certi ‘messaggi cifrati top secret‘, ha rivelato quello che gli ha riferito un impiegato della Nsa: «Abbiamo scoperto una base sulla faccia nascosta della Luna», Wolf ha poi aggiunto: «Poi ha tirato fuori una di queste [mappe, ndr] e ha indicato questa base, caratterizzata da diverse forme geometriche».
«C’erano delle torri; c’erano degli edifici sferici […] era imponente. Alcune strutture erano lunghe 7-800 metri. Erano strutture immense».
(©YouTube Screenshot ; Blast World Mysteries)
Molte immagini, catturate durante la missione Apollo 16, sembrano rivelare l’esistenza di costruzioni gigantesche. Una struttura cilindrica, simile alla torre di raffreddamento di una centrale nucleare, è stata scoperta dietro quella che sembrerebbe essere un’altra torretta. E un’immagine, ricavata attraverso una ricostruzione digitale tridimensionale della foto, fa vedere come potrebbe apparire la struttura vista da vicino sulla superficie lunare.
(©YouTube Screenshot : YouTube Movies)
Tutte queste prove risultano convincenti, anche perché sono state avvalorate dalle affermazioni di un folto numero di famosi astronauti. Il dottor Edgar Michell, sesto uomo a camminare sulla Luna e astronauta dell’Apollo 14, ha infatti affermato: «Dopo aver viaggiato nello spazio, sono convintissimo che gli alieni ci stanno guardando. Non so quanti, dove e come fanno, ma ci guardano; vediamo che queste astronavi ci sono sempre».
(©Wikipedia)
Il pilota del modulo lunare Apollo 11 Buzz Aldrin ha supportato questa teoria riportando una sua esperienza: «Ho visto questa luce che si muoveva rispetto alle stelle. Siamo stati abbastanza accorti da non dire: “Huston, ci sono delle luci fuori là fuori che ci stanno seguendo”, così, tecnicamente, sono diventati oggetti volanti non identificati».

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Ufo e Alieni

Esiste una città sotterranea sotto la Luna

Haran

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La Luna è da sempre oggetto di interesse da parte di ufologi e agenzie spaziali di tutto il mondo, Nasa in testa. Sappiamo ancora relativamente poco di cosa si nasconda sotto la sua superficie.

Che non sia mai corso buon sangue tra la Nasa e la maggior parte degli ufologi di tutto il mondo è noto. Secondo coloro che credono che Ufo e alieni vadano e vengano dal nostro sistema solare (e dal nostro pianeta) abitualmente da decenni se non da secoli l’ente spaziale americano ha ripetutamente occultato prove e importanti scoperte.

LUNA: LA NASA NASCONDE ESISTENZA CITTÀ SOTTERRANEA?

Negli ultimi anni molti ufologi hanno sostenuto che la Nasa non solo sia a conoscenza dell’esistenza del cosiddetto “Pianeta X” (per alcuni Nibiru), ma che abbia nascosto da anni un enorme sistema di tunnel sotterranei che formano un’intera città sulla Luna. Sarebbe anzi questo uno dei motivi per cui dopo le missioni Apollo degli anni ‘70 non siamo più tornati sulla Luna.

Le prime indiscrezioni su un possibile sistema di tunnel sulla Luna hanno iniziato a circolare fin dal 2012. Già nel 2009, del resto, la sonda giapponese Kaguya inviò a terra incredibili immagini di un sistema di tunnel e grotte, in una delle quali era chiaramente visibile un’entrate, parzialmente interrotta, del diametro di almeno 50 metri.

tunnel Luna

PER I GIAPPONESI SONO GROTTE E TUNNEL NATURALI

La spiegazione ufficiale (della Jaxa, l’agenzia spaziale giapponese) è stata che si tratta di un sistema di grotte e tunnel naturali che penetra all’interno della superficie lunare per 50 chilometri. Il sistema si sarebbe formato circa 3,5 miliardi di anni fa a causa dell’attività vulcanica della Luna e si trova in un’area con diverse cupole vulcaniche conosciute come Marius Hills, vicino al cratere lunare che porta lo stesso nome.

QUELLE STRANE STRUTTURE IN SUPERFICIE

Già in precedenza vari ufologi hanno mostrato al pubblico varie immagini di curiose strutture di grandi dimensioni e altre anomalie che sembrerebbero apparire sulla superficie della Luna, sotto la quale, concordano Nasa, che ritiene tali presunte strutture superficiali (come pure quelle segnalate su Marte) meri esempi di pareidolia, e ufologi, convinti che esse siano di origine aliena, può esistere un’enorme rete di tunnel sotterranei.

Nasa astronauts

OCCORRERANNO NUOVE SPEDIZIONI UMANE

Se però questi siano di origine naturale o meno e se siano mai stati sfruttati per installazioni terrestri o aliene è un dubbio destinato a rimanere senza risposta ancora per molti anni, almeno fino a quando gli Stati Uniti o qualche altra nazione non riuscirà a riportare delle spedizioni umane sul nostro satellite (obiettivo che la Nasa si pone come intermedio rispetto ad una spedizione umana su Marte), nei prossimi anni o decenni.

Fonte

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Ufo e Alieni

Messico, spettacolare avvistamento UFO massivo a Baja California! (Video)

Haran

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Il filmato che vi mostriamo oggi riguarda uno spettacolare avvistamento UFO avvenuto a Baja California in Messico. Certamente non è il primo avvistamento ufo avvenuto in queste zone e ricordiamo le misteriose luci catturate nel mese di Dicembre 2017, Aprile 2018 e l’ultimo avvenuto il 29 Agosto 2018.

Il ricercatore messicano Carlos Clemente, ha dedicato un ampio servizio su questo caso, trasmesso da Tercemilenio TV,  specificando che le misteriose luci avvistate e fotografate nei cieli di Baja California la sera del 29 Agosto da decine e decine di cittadini messicani, non sono i classici “bengala” che possono illuminare a giorno le zone circostanti. “Queste luci– afferma Carlos Clemente – sono una vera flottillas di sfere di luce disposte in orizzontale e che si muovono in modo intelligente. Anche alcune persone di una imbarcazione che si trovava quella sera a largo di Baja California, hanno avvistato e registrato questo fenomeno.

Sicuramente i bengala non stazionano nel cielo per moltissimo tempo. La gente del posto vede spesso cose strane nei cieli e non da molta importanza a gente ed esperti scettici che dichiarano come quelle luci siano fuochi d’artificio o paracadutisti. qui la gente crede che si tratta di UFO o comunque esseri di altri mondi in visita sul nostro pianeta.

Via Segnidalcielo

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Ufo e Alieni

Il Pentagono ha studiato “Tecnologia UFO Esotica”. La conferma in una lettera di un senatore e del vice segretario alla Difesa USA

Haran

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Il programma segreto del Pentagono sugli UFO ha condotto una serie di indagini su “tecnologie futuristiche esotiche”, rivela una lettera di un senatore e il vice segretario alla Difesa degli Stati Uniti.

I documenti relativi alle indagini del Programma di identificazione delle minacce aerospaziali avanzate (AATIP) confermano che gli Stati Uniti hanno studiato segretamente tecnologie che consentiranno loro di esercitare un maggiore controllo militare sulle altre nazioni nei prossimi decenni. Questo programma, dedicato principalmente all’esplorazione di anomalie dei fenomeni aerei, è venuto alla luce alla fine dello scorso anno , quando è stato pubblicato un video sull’incontro ravvicinato tra un caccia FA-18 Super Hornet e un UFO di forma ovale. Stavano viaggiando ad una grande velocità.

Ora, uno scambio di denaro tra il senatore Harry Mason Reid e William Lynn III, sottosegretario alla Difesa, ha rivelato i dettagli succosi sull’interesse che ha il Pentagono nello studio degli oggetti volanti non identificati e dai progressi della tecnologia aerospaziale. E anche se la corrispondenza non menziona specificamente gli UFO, questo sembra confermare che il senatore ha ordinato di valutare il grado di “minacce aliene” provenienti dallo spazio.

Harry Mason Reid, senatore degli Stati Uniti per il Nevada e leader del Partito Democratico al Senato degli Stati Uniti dal 2005 al 2017.

Inoltre, parliamo di concetti estremamente sofisticati come la meccanica quantistica, la scienza nucleare, l’elettromagnetismo, l’antigravità e la termodinamica. “Queste tecnologie hanno il potenziale per essere utilizzate dai nostri avversari con effetti catastrofici”, avverte il senatore Reid nella lettera, che è stata ottenuta dal Las Vegas Now.

In realtà, il progresso grazie alle tecnologie studiate nel programma AATIP sono così “sensibili” che il senatore suggerisce un controllo più rigoroso da parte del Dipartimento della Difesa e stabilire le credenziali “livello di SAP” ( Programmi di accesso speciale ), il che significa che si tratta di informazioni classificate sopra il TOP SECRET (Ultra Top Secret). La lettera dice anche che “ci sono stati grandi progressi nell’identificazione di diversi risultati aerospaziali non convenzionali”. “Infine, i risultati di AATIP non andranno a beneficio solo del governo degli Stati Uniti, ma anche al Dipartimento della Difesa in modi non immaginati “, scrive il senatore. “Le conoscenze e le capacità tecnologiche ottenute forniranno al nostro paese un vantaggio rispetto a qualsiasi minaccia straniera e ci consentiranno di mantenere la nostra supremazia come leader mondiale”.

Naturalmente, le minacce sono probabilmente le armi e gli sviluppi spaziali di altre nazioni, come la Russia e la Cina. Tuttavia, sembra esserci una chiara allusione che lo studio degli UFO da parte dell’AATIP abbia contribuito a migliorare la tecnologia aerospaziale statunitense … forse con il reverse engineering, ovvero la retro-ingegneria? Quest’ultimo può essere dedotto dalle dichiarazioni rese l’anno scorso dall’ex manager dell’AATIP, Luis Elizondo, dopo che il segreto è stato revocato sull’esistenza di questo programma del Pentagono, Elizondo ha detto che “ci sono prove convincenti che non siamo soli” e lasciato intendere che il governo ha avuto accesso a “metamateriali” ottenuti dalle navicelle aliene recuperate e conservate in strutture appositamente modificate situate da qualche parte nel deserto di Las Vegas.

Luis Elizondo

Nick Pope, ex ricercatore UFO per il Ministero della Difesa britannico, ritiene che questa lettera “sia una bomba” e “rivela più di quanto pensassimo di sapere sul programma AATIP”. “Queste scioccanti rivelazioni mostrano quanto sia seria la questione UFO per il governo degli Stati Uniti, al di là di ciò che credono sulla vera natura del fenomeno. La lettera esprime le vere ragioni del Pentagono per studiare l’argomento – la tecnologia degli UFO – e la dicotomia tra considerarla una minaccia e un’opportunità “, conclude con queste parole Nick Pope in una intervista al tabloid britannico The Metro . Il programma AATIP è stato completato nel 2012, anche se i giornalisti del New York Times che lo hanno esposto al pubblico, ritengono che sia ancora operativo a una certa capacità.

Via Segnidalcielo

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