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Ufo e Alieni

Atlantide e l’Antico Egitto: la soluzione dell’enigma è vicina

Haran

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Quello che ha spinto il sottoscritto ad approcciare direttamente i testi di Platone in cui il grande filosofo parla in modo dettagliato dell’esistenza di Atlantide, oltre ad una certa dose di curiosità è stata la voglia di cercare di capire fino in fondo se dietro questi stessi scritti ci sia qualcosa di più che una semplice chimera, una leggenda, come sostengono gli storici ufficiali.

Ebbene, leggendo quelle pagine, sono rimasto letteralmente folgorato dal loro contenuto, una folgorazione non frutto di un’apodittica e poco scientifica adesione fideistica, ma bensì frutto di una meditazione sulla base degli elementi oggettivi presenti nei testi in questione. Sono giunto alla conclusione che quanto il nostro Platone scrisse duemila cinquecento anni fa potrebbe essere non solo plausibile e assolutamente concordante con il resto delle altre fonti a nostra disposizione, ma anche con molta probabilità corrispondente alla realtà.

In pratica Platone non fa che riportare, per bocca di Crizia, quanto il legislatore Solone ebbe modo di apprendere dalla testimonianza dei sacerdoti del tempio di Sais durante il viaggio che lo stesso fece in Egitto nel 590 ca a.C.; una testimonianza che in modo chiaro, senza fraintendimenti o incrostazioni leggendarie si rifà ad un passato molto remoto antecedente agli eventi catastrofici di grandi inondazioni che si sarebbero verificate sette, otto mila anni prima di Cristo.

Ma andiamo con calma ad analizzare il testo vero e proprio. Nel “Timeo” è scritto che Solone, in visita al tempio di Sais c,ercò di chiedere informazioni sugli eventi passati della storia di cui lui non era a conoscenza. Uno dei sacerdoti più anziani gli rispose: “Solone, Solone, voi Elleni altro non siete che fanciulli e tra di voi non vi è un sol vecchio. Di rimando Solone gli chiese che intendesse dire. Voglio dire, rispose, che voi, nella vostra mente, siete tutti giovani; tra voi non vi è alcuna antica opinione trasmessa tradizionalmente , né alcuna scienza incanutita per l’età. E ti dirò il perché. Vi sono state e ve ne saranno ancora, molte distruzioni dell’umanità dovute a diverse cause; le più importanti sono state provocate dall’azione del fuoco e dell’acqua ed altre minori dipendono da altre innumerevoli ragioni…infatti o Solone, vi fu un tempo, prima del più grande di tutti i diluvi, in cui la città che ora è Atene era la prima in guerra e, sotto tutti i riguardi, era la città meglio governata e di essa si dice che avesse compiuto le più nobili imprese ed avesse la migliore costituzione fra tutte quelle, di cui ci parla la tradizione, che sono sotto la volta del cielo.” Solone a quel punto chiese di avere maggiori informazioni dettagliate su un passato di cui assolutamente ignorava l’esistenza. Il sacerdote continuò dicendo: “Siamo felici che tu possa avere notizie di loro (i suoi antichi concittadini) , sia per amor tuo, sia per quello della tua città, sia, soprattutto, per amore della dea, comune patrona genitrice…delle nostre città. Ella fondò la vostra città mille anni prima della nostra…e poi fondò la nostra, la cui costruzione, da quanto risulta nei nostri libri, risale ad 8000 anni fa…). Ho evidenziato in neretto i passi più interessanti dove si parla di un grande diluvio e di una storia antecedente allo stesso e dove si parla della fondazione della città di Sais avvenuta addirittura 8000 anni prima dell’epoca di Solone. Importante a questo riguardo è il rimando che il sacerdote fa all’esistenza di testi antichi in possesso del tempio attestanti appunto l’esistenza di civiltà sviluppate ben al di là dei limiti storici a nostra conoscenza.

Il sacerdote poi prosegue nel suo interessante racconto: “Queste storie infatti parlano di una grande potenza che, senza essere provocata, compì una spedizione contro tutta l’Europa e l’Asia, alla quale la vostra città pose termine. Questa potenza veniva dall’Oceano Atlantico,perché in quei giorni l’Atlantico era navigabile; e vi era un’isola posta di fronte agli stretti che voi chiamate Colonne d’Ercole; l’isola era più grande della Libia e dell’Asia messe insieme ed era un passaggio verso altre isole, dalle quali si poteva raggiungere qualsiasi parte del continente opposto che circondava l’oceano vero e proprio: infatti il mare che si trova all’interno delle Colonne d’Ercole (il Mediterraneo) non è altro che un porto con angusta entrata, mentre l’altro è un vero mare e la terra che da ogni parte lo circonda può a buon diritto essere considerata un continente senza limiti…e inoltre gli uomini di Atlantide avevano assoggettato la parte della Libia che si trova immediatamente all’interno delle Colonne d’Ercole FINO ALL’EGITTO, e parte dell’Europa fino alla Tirrenia…questa grande potenza tentò improvvisamente di soggiogare il nostro ed il vostro paese e tutta la regione all’interno degli stretti; ed allora Solone la vostra patria rifulse su tutto il genere umano per l’eccellenza del suo valore e della sua forza…essa dopo aver corso gravissimi pericoli, sconfisse gli invasori e trionfò di essi, salvò da schiavitù quanti non erano stati ancora sottomessi e generosamente liberò noi tutti che vivevamo all’interno delle colonne. MA POI VI FURONO VIOLENTI TERREMOTI E INONDAZIONI, ED IN UN GIORNO DI SCIAGURA E IN UNA NOTTE SOLTANTO TUTTI I VOSTRI GUERRIERI FURONO TRAVOLTI E COSI’ PURE L’ISOLA DI ATLANTIDE

SCOMPARVE NELLE PROFONDITA’ MARINE. PER QUESTA RAGIONE IL MARE IN QUEI LUOGHI E’ INSUPERABILE DATO CHE VI SI TROVA UN BANCO DI FANGO E TUTTO QUESTO E’ STATO PROVOCATO DALLO SPROFONDAMENTO DELL’ISOLA.”

C’è da rimanere attoniti…questo racconto, con una semplicità ed un’assertività quasi giornalistica ci narra delle vicende storiche che sarebbero avvenute prima del grande diluvio e che videro coinvolte le nazioni di allora in un immane scontro contro una grande potenza situata nell’Oceano Atlantico. Interessanti sono i rimandi che il sacerdote fa ad un “continente opposto che circondava l’oceano vero e proprio” che si poteva raggiungere transitando non solo attraverso la grande isola di Atlantide ma anche usando come punti di transito altre isole, poste evidentemente tra Atlantide stessa e questo misterioso continente posto dall’altra parte. Ci viene più di un dubbio che questa immensa terra altro non era che il continente americano…difficile pensare ad altre soluzioni alternative, il testo parla in modo molto chiaro ed evidente.

Altro particolare da me sottolineato è quello relativo alla conquista da parte delle forze atlantidee, penetrate all’interno del mare Mediterraneo, anche dei territori dell’Egitto. In modo direi palese questa testimonianza resa più di duemila cinquecento anni fa getta proprio quel fascio di luce potente sul buco nero di cui si accennava prima, su quella possibilità che la stessa civiltà egizia possa essere connessa in qualche modo ad una civiltà più potente e più evoluta che ad un certo punto della sua storia si innestò su un terreno magari già fertile, immettendo, in un modo più o meno pacifico, nuova linfa vitale e culturale all’Egitto di allora.

Chiare e inequivocabili sono le dichiarazioni relative all’ubicazione di Atlantide all’interno del vasto oceano, sia perché si parla di un’isola posta di fronte alle colonne d’Ercole, sia perché, nel descrivere la vastità dell’Oceano stesso, il mare Mediterraneo sembra in confronto grande quanto le acque interne di un porto. L’asserzione conferma in modo incontrovertibile che quando qui si parla di Oceano Atlantico, non si fa certo riferimento ad altre ubicazioni alternative e più rassicuranti come qualche storico ha fatto riferendosi all’isola di Creta ( J.V.Luce in La fine di Atlantide). Infine ho sottolineato le righe che si riferiscono all’evento catastrofico di portata planetaria che non solo pose in un certo senso fine alle guerre e alle rivalità tra diverse nazioni ma che cancellò in un colpo solo Atlantide e gran parte delle civiltà che sorgevano nel continente europeo, facendo ripiombare l’umanità nel caos e nelle tenebre del periodo che gli storici hanno chiamato Neolitico.

Platone poi prosegue nella seconda sua opera il “Crizia” continuando a riportare il racconto del suddetto sacerdote egizio a Solone. “Comincerò osservando innanzitutto come novemila anni sia la somma degli anni passati da quando si dice sia scoppiata la guerra tra coloro che abitavano oltre le colonne d’Ercole e tutti quelli che abitavano all’interno di esse…” Il sacerdote, le cui parole sono riportate da Crizia, poi dopo una descrizione di Atene e dell’Attica nei tempi prediluviani, incomincia a parlare dettagliatamente della stessa Atlantide, fondata dal dio del mare Poseidone che, dopo essersi accoppiato con una fanciulla di nome Cleito, “circondò la collina sulla quale ella viveva, creando zone alternate di mare e di terra, le une concentriche alle altre; ve ne erano due di terra e tre d’acqua, circolari come se lavorate a tornio, avendo ciascuna la circonferenza equidistante in ogni punto dal centro, di modo che nessuno potesse giungere all’isola, dato che ancora non esistevano navi e navigazione”.(vedi nota a piè di pagina)

Anche qui è interessante l’affermazione della data alquanto remota in cui sarebbe avvenuta la grande guerra tra gli abitanti di Atlantide e quelli all’interno delle Colonne d’Ercole: novemila anni ai quali devono aggiungersi i 590 dell’epoca di Solone permettendoci così di arrivare a quasi diecimila anni prima di Cristo. La qual cosa ci fa concludere che le civiltà di cui il sacerdote ci parla dovevano essersi sviluppate nei millenni ancora precedenti, facendoci ulteriormente retrodatare l’inizio della civiltà umana, fino ad arrivare a parecchie migliaia di anni prima di Cristo. La qual cosa non può lasciarci indifferenti: qui, insieme alle fonti di cui abbiamo parlato nel precedente capitolo, c’è materiale sufficiente per rivedere in modo radicale e rivoluzionario l’intera storia del genere

umano, mettendo in forse quanto troppo trionfalmente la scienza ufficiale ha creduto di sapere e di asserire senza porsi il minimo dubbio interpretativo. Nelle prossime pagine cercherò di spiegare perché il racconto di Platone è secondo me credibile e plausibile, diventando a tutti gli effetti una fonte storica, a questo punto, clamorosa e sconvolgente al tempo stesso.

Via: Elzeviro.eu

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Profezie di Nostradamus e l’Apocalisse: ” La Nuova Gerusalemme arriverà dallo spazio”

Haran

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Che tutto abbia un inizio ed una fine ci mette tutti d’accordo, almeno sul pianeta Terra è così.

Sono molte le profezie che girano ormai da anni in rete e fuori rete.  Antiche scritture, profeti… le date che rivelano la fine del mondo e della distruzione del nostro pianeta sono ormai centinaia.

Altri teorici della cospirazione hanno affermato che la fine del mondo sta arrivando e sarà effettivamente proprio  quest’anno.

Un’altra profezia parla di un invasione extraterrestre che si svolgerà tra 2017-2020.

Nostradamus e le profezie della Rivelazione sembrano lasciare qualche indizio abbastanza spaventoso …

Secondo i credenti, il “libro della Rivelazione” parla della profezia dell’ Apocalisse specificando l’origine e la sconfitta dell’ ”Anticristo”.

Profezie di Nostradamus e del “libro della Rivelazione” rivelano l’invasione aliena della Terra e la modifica del DNA umano.

Apocalisse 19 , parla del ritorno di Gesù Cristo, presumibilmente su un UFO.

Apocalisse 21 – la Nuova Gerusalemme arriverà dallo spazio esterno.

Rev. 22 – Il DNA della specie umana verrà modificato. L’invasione aliena sulla Terra sembra che accadrà secondo la Bibbia. La Nuova Gerusalemme è una città aliena gigantesca.

Le profezie bibliche del Libro della Rivelazione, dicono anche che gli alieni invaderanno e domineranno la Terra. Gesù Cristo condurrà la flotta che sconfiggerà l’Anticristo e portare la pace alla terra.

Gli antichi scritti e Nostradamus spesso vengono tirati in ballo annunciando cataclismi ed altri eventi distruttivi del nostro pianeta.

Se guardiamo indietro nel tempo e leggiamo  le varie profezie, non solo di Nostradamus, il nostro pianeta dovrebbe già essere stato distrutto almeno un centinaio di volte.

Date un occhiata a questo video:

Via Hackthematrix

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Enorme “oggetto extraterrestre” ha interagito con il Sole per evitare una potente “Tempesta Solare” diretta verso la Terra!

Haran

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Enorme “oggetto extraterrestre” ha interagito con il Sole per evitare una potente “Tempesta Solare” (o Solar Flare) diretta verso la Terra! La NASA, mentre assisteva allo scenario che si stava manifestando davanti al Sole, grazie alle immagini pervenute dalle sonde spaziali SOHO e SDO, hanno quindi preso la decisione di far chiudere i 6 osservatori solari sparsi in tutto il mondo, in modo tale che nessuno fosse stato testimone di ciò che stava succedendo. Questo è quanto ipotizzato da alcuni esperti UFO del CSETI Italia (Centro Studi Intelligenze Extraterrestri), dopo aver analizzato i video della ricercatrice  Maria G. Hill di Salem, Indiana, che ha fotografato qualcosa di straordinario vicino al Sole, ovvero, un enorme astronave aliena e una massiccia flotta di UFO.

Quindi, il 6 settembre 2018, senza preavviso alle forze dell’ordine locali, l’FBI si è precipitato dentro l’osservatorio solare nazionale a Sunspot, nel New Mexico, e l’ufficio postale locale, evacuando cosi tutta la zona compresi i residenti nelle vicinanze. Tutto è avvenuto senza ulteriori spiegazioni, dichiarando solo che tale chiusura era per  “motivi di sicurezza nazionale”. I lavoratori all’osservatorio ad oggi non hanno idea di cosa sta succedendo!

Nello stesso momento altri osservatori solari sparsi per il mondo, sono stati chiusi contemporaneamente e senza preavviso. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha emesso una tempesta per una tempesta solare di livello G2 il giorno 11 settembre 2018. Una tempesta solare potrebbe riscaldare ed espandere l’atmosfera esterna della Terra, causando una perdita di servizi Internet, navigazione GPS, TV satellitare e segnali di telefonia mobile. Un forte “super flare” solare potrebbe causare danni molto maggiori alla superficie della Terra. Ma molte persone hanno sottolineato che ci sono molti osservatori solari in tutto il mondo, quindi sarebbe improbabile che solo l’osservatorio solare del Nuovo Messico avrebbe individuato un pericoloso brillamento solare.

Enorme astronave extraterrestre avrebbe interagito con il Sole

Un aggiornamento di questa storia dice che la gente del posto ha riferito di aver visto elicotteri Black Hawk volare sopra il sito del National Solar Observatory. Questo particolare osservatorio solare ha visto e fotografato un enorme oggetto spaziale extraterrestre che stava interagendo con il Sole. Decine e decine di oggetti sono stati fotografati e visti fuoriuscire dal Sole insieme all’enorme astronave aliena impedendo cosi al Sole di emettere una potente tempesta solare (Solar Flare) che avrebbe distrutto la civiltà umana.

una flotta di UFO fuoriesce dal Sole dopo la manifestazione di un Worm Hole (Stargate)

Di questo ne è convinto il contattista e ricercatore  Corey Goode che dichiara come tutti gli oggetti extraterrestri che sono stati individuati, hanno tamponato le energie cosmiche provenienti dal Sole. Potrebbero aver individuato i primi segni dell’evento” di energia cosmica che Corey e altri hanno previsto tempo fa.

Senza una parola autorevole su ciò che sta accadendo, Internet sta raccogliendo le proprie teorie e alcuni credono che abbia a che fare con un’imminente tempesta solare. L’11 settembre, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha emesso l’allerta per l’imminente arrivo di una tempesta solare di livello G2, ed è accaduto pochi giorni dopo la chiusura dell’NSO (National Solar Observatory).  Questo ha portato a teorici della cospirazione a credere che un ‘SUPER FLARE’ stava arrivando e che avrebbe potuto spazzare via l’umanità in pochi giorni, ma l’FBI ha messo a tacere tutto questo perché non vogliono che il pubblico si lasci prendere dal panico.

Una persona ha scritto sul forum di discussione pubblica 4Chan: “I forum stanno parlando di un” super-flare “abbastanza forte da trasformare la superficie del pianeta in una landa desolata inabitabile. “O avremo una conferenza stampa questa settimana, o i ricchi inizieranno a” scomparire “in silenzio”.  Un’altra persona ha aggiunto: “Un bagliore solare abbastanza grande dal nostro sole potrebbe spazzarci via. Probabilmente altrettanto potente dell’impatto di un asteroide. Ci sono così tante minacce là fuori e probabilmente siamo già in scadenza per un evento di estinzione di massa. “

Le tempeste solari regolari fanno esplodere le radiazioni in tutte le direzioni dal Sole, alcune delle quali colpiscono l’atmosfera esterna della Terra, causandone il riscaldamento e l’espansione.  Ciò significa che i segnali satellitari potrebbero faticare a penetrare l’atmosfera gonfia, portando a una mancanza di servizi come Internet, navigazione GPS, TV satellitare  e segnale di telefonia mobile.  Tuttavia, se una bagliore solare o Solar Flare è abbastanza forte, la radiazione che colpisce il nostro pianeta sarebbe l’equivalente di una bomba nucleare globale.

Fonte: Segnidalcielo

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Il comandante dell’esercito americano in pensione Bob Dean conferma l’interazione con gli extraterrestri

Haran

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Robert Orel Dean:
Siamo stati sulla luna. Siamo stati su Marte. E apparentemente alcune delle nostre persone sono state in altri sistemi stellari, perché 40 anni fa abbiamo sviluppato non solo energia a punto zero, ma abbiamo sviluppato anti-gravità, e abbiamo sviluppato la capacità di volare più velocemente della velocità della luce.
– Robert Orel Dean (Sergente maggiore d’ordine dell’esercito degli Stati Uniti in pensione, esperto Ufologo, USA)
Uno dei semplici piaceri della vita è guardare il cielo nella notte limpida per vedere le stelle, alcune più luminose, alcune più tenue, altre più vicine e altre più lontane. Dopo aver ammirato il firmamento e questa schiera infinita di potenziali soli, qualcuno può davvero credere che la nostra Terra potrebbe essere l’unico pianeta popolato di vita intelligente?

Dato che molti di noi non hanno mai incontrato o visto nessuno proveniente da altri mondi, potrebbe essere difficile credere che esseri simili a esseri umani vivano anche su altri pianeti. Tuttavia, alcune persone sono fortunate ad aver effettivamente interagito con esseri di altri pianeti.

Uno di questi è l’esperto UFOlogo Robert Orel Dean dell’Arizona, USA, noto anche come Bob Dean. Il signor Dean, che è stato addestrato come analista di intelligence e diventato comandante sergente maggiore quando ha prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti, ha completato numerosi studi nei campi dell’archeologia, della teologia, della psicologia e della filosofia e ha conseguito l’equivalente di un master in Gestione dell’emergenza.

Ha anche diretto un capitolo regionale della rete reciproca di UFO ed è stato membro del Centro per gli Studi sugli UFO e membro del Consiglio dell’Antica Società degli Astronauti. Mr. Dean è stato premiato con tre premi alla carriera per i suoi contributi nel campo dell’UFOlogia.

In un’intervista, Bob Dean ha condiviso la sua conoscenza ed esperienza sugli esseri di altri pianeti e su ciò che ha imparato dall’interazione con loro. Le sue esperienze confermano che in effetti non siamo soli nel vasto universo, ma la vita intelligente esiste anche su altri pianeti. Di seguito sono riportati alcuni spezzati dell’intervista.

Intervistatore: quando è stata la tua prima apertura all’intero regno degli UFO?

Mr. Dean: Sono stato un soldato professionista per la maggior parte della mia vita. Ma non sono stato esposto a questa realtà della cosiddetta presenza extraterrestre fino al 1963. Ho fatto domanda e ho ricevuto un incarico nel 1963 presso la sede suprema delle potenze alleate in Europa, un luogo chiamato FORMA.

Sono arrivato a Parigi (Francia) nell’estate del 1963 e immediatamente il mio permesso top secret è stato aggiornato a un livello chiamato “Cosmic Top Secret”, il più alto livello di classificazione di sicurezza nella NATO. Immediatamente con il mio upgrade top secret a Cosmic  fui assegnato a un posto chiamato SHOC, il Centro Operativo della Sede Suprema, anche chiamato stanza della guerra. Quando lavoravo nella stanza della guerra, venni a sapere di uno studio in corso che coinvolgeva gli UFO.

Lo studio era incentrato sull’avvistamento di un gran numero di oggetti metallici a forma di disco che volavano dal settore del Patto di Varsavia sovietico all’Occidente. Questi oggetti erano di forma circolare, metallici, in formazione e ovviamente sotto controllo intelligente.

Volarono attraverso l’Europa, volarono attraverso la Germania, la Francia, la costa meridionale dell’Inghilterra e svoltarono a nord oltre la Manica per poi sparire dai radar della NATO sul Mare di Norvegia, la mattina del 2 febbraio 1961. Tutto finito in circa 20 minuti. I sovietici pensavano che quegli oggetti appartenessero a noi, e noi eravamo convinti appartenessero ai sovietici.

In seguito scoprimmo che non appartenevano a nessuno. E lo studio è stato avviato immediatamente dopo quell’evento.

Mr. Dean ha anche condiviso come leggere un documento top secret chiamato ‘La valutazione: una valutazione di una possibile minaccia militare alle forze NATO in Europa‘ dopo la lettura di questo documento è iniziato il suo viaggio come Ufologo. Questo rapporto, completato nel 1964, ha valutato il potenziale pericolo rappresentato dagli extraterrestri.

Mr. Dean: Quella fu laa scintilla che accese la mia passione per l’Ufologia nel 1964. La conclusione dello studio è stata abbastanza semplice. Apparentemente non c’è nessuna minaccia. Apparentemente la razza umana sul pianeta è stata sotto osservazione e indagine da parte di diverse intelligenze extraterrestri avanzate fin dall’inizio della storia umana.

Questa è stata una delle conclusioni. Hanno concluso che apparentemente non vi era alcuna minaccia perché la ripetuta manifestazione di una tecnologia incredibilmente avanzata indicava che se fossero stati malevoli o ostili, saremmo stati attaccati già molto tempo fa.

Sulla base di quello studio, quella valutazione, mi sono interessato a loro. Chi sono? Da dove vengono? Perché sono qui? Di cosa si tratta? Perché sono interessati a noi? Ho iniziato a scoprire nel corso degli anni che non si trattava affatto di loro, ma di noi.

È tutto su di noi. Chi siamo noi? Cosa siamo noi? Come siamo venuti ad essere qui? Perché siamo qui? E c’è uno scopo? C’è un significato nelle nostre vite? E dove stiamo andando? Qual è il futuro? Dove andiamo da qui? Ed è lì che sono stato per gli ultimi 20 anni. Ho parlato apertamente, schiettamente, candidamente, di questo argomento.

Nel corso degli anni ho sviluppato l’abilità, e ho avuto la fortuna di avere incontri faccia a faccia con alcuni di loro. Sono stato a bordo delle loro navi. Sono stato persino portato su uno dei loro pianeti. Apparentemente ho avuto un’intima interrelazione con l’intelligenza non umana da quando avevo due anni. Tutta la mia vita è stata coinvolta in qualche modo con loro.

Mi ci sono voluti molti, molti anni prima che iniziassi a diventare consapevole del mio coinvolgimento personale. E mi ci è voluto molto tempo per abbandonare il mio paradigma del vecchio mondo. E ho imparato che c’è uno scopo. C’è un significato.

Intervistatore: è molto importante condividere. Hai avuto un contatto faccia a faccia con loro. Come sono? Com’è stato essere sulla loro nave? Come ci sei arrivato? Com’è il loro pianeta? Perché siamo qui?

Mr. Dean: Lo studio militare SHAPE ha concluso che avevamo a che fare con quattro gruppi diversi che andavano e venivano. Erano tutti umanoidi, non tutti umani. Ma da quei quattro gruppi diversi, un gruppo era totalmente umano, come noi.

Potrebbero sederti accanto a te in un teatro, in un ristorante, in un aeroplano o in un autobus tu non te ne accorgeresti. Buon Dio, potrebbero essere ovunque. Bene, negli anni abbiamo scoperto che sono praticamente ovunque. Sono in mezzo a noi. Quando mi sono ritirato nel 1976, abbiamo appreso che ce n’erano almeno una dozzina in più da luoghi diversi.

Abbiamo appreso, già nel 1976, che sì, alcuni di loro erano interplanetari. Sì, alcuni di loro erano interstellari. Sì, alcuni di loro sono intergalattici. E per Dio, la cosa che veramente sconvolgeva i pochi che conoscevano la storia in quei giorni, era che alcuni di loro apparentemente erano multi-dimensionali.

Entravano dentro e fuori da portali da altre dimensioni. Ora stiamo avendo una relazione con i visitatori interplanetari, interstellari, intergalattici. Ma quelli più avanzati, più spiritualmente avanzati, apparentemente sono intergalattici. È stata una lezione difficile da imparare, non solo per i nostri militari e le nostre autorità di intelligence. Vedi, guardiamo alla scienza che è mille … diecimila anni più avanzata della nostra! Penso che Arthur Clarke abbia detto una volta che l’intelligenza scientifica avanzata ci sembrava magia. Bene, sembra che molti altri siano magici. Ma non è magico per loro. È tecnologia per loro.

Non sono visitatori. Non sono qui come turisti, per un weekend o qualcosa del genere. Il pianeta è in quarantena. E gli unici che vanno e vengono regolarmente sono i professionisti, gli antropologi, gli storici e gli scienziati, dei loro gruppi. Vengono regolarmente. Sono qui la maggior parte del tempo. È uno dei motivi per cui non ci sarà in futuro una rivelazione è perché la storia è semplicemente troppo grande.

Tra le cose che abbiamo visto e le cose che ho imparato di prima mano è questo bellissimo, meraviglioso pianeta che i nostri antenati chiamavano Gaia, veniva considerato una dea e il pianeta era vivo. Ho imparato che è vero. Questo bellissimo piccolo pianeta blu-verde è vivo.

Ma questo pianeta apparentemente è uno dei giardini zoologici più ricchi e più maturi di questo quadrante della galassia. Le forme di vita, la flora e la fauna di questo pianeta sono praticamente infinite. Ecco perché la Terra è un bene prezioso.

Ci sono probabilmente migliaia di specie intelligenti là fuori, che guardano su questo piccolo pianeta, questo giardino zoologico, come un bene prezioso. E faccio notare alle persone:

Sai, fai parte della fauna. Potrebbe essere difficile per il tuo ego affrontare che tu sei semplicemente un occupante in questo giardino zoologico. Ma ora abbiamo a che fare con i custodi. Non sono visitatori. Non sono proprietari. La parola che ho da loro e che sono sole e semplicemente custodi. Stanno proteggendo e badando alla vita su questo pianeta. E la razza umana fa parte di quella fauna.

Mr. Dean: La razza umana, l’intera specie sta subendo una trasformazione trascendente, letteralmente da un livello di specie, da una razza all’altra. La razza umana sta subendo una forma di quella che chiamo “una tarda adolescenza“.

Non ci possiedono. Non siamo una loro proprietà, come disse Charles Fort una volta. Ma non siamo ancora del tutto finiti. Siamo un work in progress. Siamo un prodotto incompiuto. E abbiamo alcuni buoni amici nei luoghi alti che stanno cercando di aiutarci a superare questa transizione.

Ed è un periodo imbarazzante. Ma, credo nella razza umana. Ha un futuro. Stiamo vivendo dei momenti difficili, ma ce la faremo. E la ragione per cui ho deciso di venire qui da te questo pomeriggio e darti questa intervista, è buona possibilità per poter dire al pubblico, agli spettatori, che la gente non dovrebbe davvero avere paura.

Non hanno nulla da temere. Ce la faremo e raggiungeremo una forma di età adulta. E siamo in tempo per andare là fuori e prendere il nostro giusto posto in questo universo infinito pieno di vita intelligente. E dico alla gente:

I tuoi figli, nipoti, pronipoti vanno alle stelle. E stanno andando là fuori, e prenderanno il loro giusto posto. Gli umani hanno il diritto di sedersi a quelle grandi conferenze, quelle grandi tavole piene di tutte le infinite forme di vita intelligenti.

Intervistatore: stai parlando della Federazione Galattica?

Mr. Dean: C’è davvero qualcosa di molto simile a una federazione galattica. E ti dirò che il quartier generale per quell’organizzazione non è nemmeno in questa galassia. È in un’altra galassia. Apparentemente l’universo è letteralmente brulicante di vita intelligente.

E sì, alcune delle razze più avanzate si sono riunite e hanno formato un’organizzazione. E si riuniscono di frequente e comunicano tra loro. E il progetto Earth and project human race è in cima alla lista al momento, perché siamo una specie difficile e problematica.

E stanno davvero lavorando per aiutarci a superare questa transizione. Ora la maggior parte di loro ha attraversato transizioni di questo tipo nelle loro storie antiche, storie che risalgono a milioni di anni fa, millenni, eoni, letteralmente. Alcune di queste specie avanzate sono un milione di anni davanti a noi scientificamente, spiritualmente, culturalmente, psicologicamente, sociologicamente.

Io, l’ho visto e ne ho fatto parte e l’ho dimostrato, il che ha letteralmente causato il crollo del mio vecchio paradigma. Perché, vedi, ho visto cosa può essere. Ho visto ciò che la specie umana può alla fine diventare. E so che con l’assistenza, l’aiuto e la guida di molti di loro, ce la faremo. Ma dopo aver visto questo, tornare e vivere in questo mondo, lo trovo molto doloroso.

Intervistatore: Ora, il Maestro Supremo Ching Hai, il nostro insegnante spirituale, ha parlato di ciò che stavi descrivendo prima, che ha attraversato il proprio tempo di transizione su pianeti diversi e in luoghi diversi.

Ha parlato degli esseri su Marte, che hanno dovuto affrontare ardue sfide per contrastare il riscaldamento globale. E le persone non sono più in grado di vivere in superficie, e ora vivono, quelle che sono riuscite a sopravvivere, sottoterra. E io sono solo, una delle cose che lei ha detto è che vogliono farci sapere cosa è successo con loro per non fare lo stesso errore.

Mi chiedo solo quali sono i tuoi pensieri su quello che potresti sapere sulla gente su Marte.

Mr. Dean: Beh, ha ragione, infatti, c’è vita su Marte. C’è un residuo di una vasta civiltà su Marte. Marte ha subito alcuni periodi terribili, tettonicamente, e penso meteorologicamente. Marte ha sofferto molto. Marte ha perso la maggior parte dei suoi mari di superficie. Ha perso gran parte della sua atmosfera. E i sopravvissuti di quei cataclismi dovettero letteralmente andare sottoterra.

Ci sono grandi città sotto la superficie su Marte.

Intervistatore: per tornare alla mia domanda precedente su cosa vuol dire essere sull’astronave? Com’è essere sul pianeta? Com’è stato andare in giro con queste persone, sia che si tratti del futuro o di un altro sistema stellare?

Mr. Dean: Là fuori, non c’è niente che comprendiamo, salire su una nave, premere il pulsante, azionare il motore, e chuca-chuca-chu lanciarsi fuori e viaggiare da qui a lì. No, non è così. Ecco perché stiamo avendo seri problemi con i viaggi spaziali. Non sono limitati da questo. Non vanno letteralmente da qui a lì. La loro tecnologia è tale che possono essere qui da li e li da qui. Hanno cercato di spiegarmi il fatto che non c’è morte, la fuori non c’è tempo. Non esistono cose come passato, presente e futuro.

C’è solo un eterno adesso.

Mr. Dean: E in chiusura voglio dirti che questa razza, questa specie, ha un futuro, ce la faremo, attraverseremo questa transizione, questa trasformazione, questa adolescenza, questo doloroso periodo che stiamo attraversando. E ci sarà una nuova alba e un nuovo giorno e un nuovo inizio. E c’è un futuro per la razza umana.

Intervistatore: Grazie.

Un sincero grazie signor Dean per aver condiviso con noi la sua profonda conoscenza e preziosa saggezza.  Il suo tempo, impegno e generosità nel portare avanti il ​​messaggio critico sull’esistenza di extraterrestri altamente sviluppati nel nostro mondo è molto apprezzato.

Via NuovoUniverso

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