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Le scoperte di Padre Carlo Crespi fanno traballare l’archeologia convenzionale

Haran

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La storia di Padre Crespi è una delle più enigmatiche mai raccontate: una civiltà sconosciuta, manufatti incredibili, enormi quantità d’oro, simboli appartenenti ad una lingua sconosciuta e strane rappresentazioni che collegano l’America Precolombiana agli antichi Sumeri. La cronaca degli eventi, e il modo in cui sono stati trattati, secondo molti rivela ancora una volta una cospirazione per nascondere la verità sulla storia dell’umanità.

Padre Carlo Crespi nacque a Milano nel 1891 e morì nel 1982.

E’ stato un prete missionario salesiano che ha vissuto nella piccola città di Cuenca, in Ecuador, per più di 50 anni, dedicando la sua vita al culto e alle opere di carità.

Il religioso era una persona dai molti talenti: è stato educatore, botanico, antropologo, musicista, ma soprattutto un grande umanista.

Nel 1927, la sua vocazione missionaria lo ha portato a vivere fianco a fianco con gli indigeni ecuadoregni, facendosi carico degli indigeni e conquistandosi il rispetto della tribù dei Jibaro, i quali cominciarono a considerarlo come un vero amico.

Come segno di riconoscenza, nel corso dei decenni gli indigeni hanno donato a Padre Crespi centinaia di manufatti archeologici risalenti ad un’epoca sconosciuta, spiegando che si trattava di oggetti trovati in un tunnel sotterraneo che si trovava nella giungla dell’Ecuador.

Molti di essi erano in oro, intagliati con geroglifici di una lingua sconosciuta e che ancora oggi nessuno è stato in grado di decifrare.

Gli oggetti erano stati recuperati dagli indios in una caverna molto profonda, detta in spagnolo Cueva de los Tayos, posizionata nella regione amazzonica conosciuta come Morona Santiago. La grotta, che si trova a circa 800 metri sul livello del mare, fu chiamata Tayos a causa dei caratteristici uccelli quasi ciechi che vivono nelle sue profondità.

Essendo un uomo di cultura, Padre Crespi presto si rese conto che gli straordinari manufatti presentavano inquietanti analogie con l’iconografia delle antiche civiltà mesopotamiche, suggerendo un qualche collegamento tra culture sviluppatesi su versati opposti del pianeta.

Come riporta Yuri Leveratto nel suo approfondito resoconto, Crespi era convinto che le lamine e le placche d’oro a lui donate, e da lui studiate, indicassero senza ombra di dubbio che il mondo antico medio-orientale antecedente al diluvio universale fosse in contatto con le civiltà che si erano sviluppate nel Nuovo Mondo, già presenti in America a partire da sessanta millenni fa.

Secondo Padre Crespi, gli arcaici segni geroglifici che erano stati incisi, o forse pressati con degli stampi, non erano altro che la lingua madre dell’umanità, l’idioma che si parlava prima del diluvio universale.

Nella sua ingenuità di uomo di fede e di cultura, il religioso non si rese conto che le sue idee mettevano fortemente in discussione le teorie consolidate dell’archeologia convenzionale (ufficiale).

Visto che i manufatti donatigli avevano formato una collezione di oggetti davvero numerosa, nel 1960 Crespi chiese e ottenne dal Vaticano l’autorizzazione per creare un museo nella missione salesiana di Cuenca.

Quello di Cuenca è stato il più grande museo che sia mai stato creato in Ecuador, almeno fino al 1962, quando un misterioso incendio distrusse completamente la struttura, e la maggior parte dei reperti fu perduta per sempre. Tuttavia, Crespi pare sia riuscito a salvare alcuni pezzi nascondendoli in un luogo a lui solo noto.

Nel 1969, Juan Moricz, un ricercatore ungherese naturalizzato argentino, esplorò a fondo la caverna, trovando molte lamine d’oro che riportavano delle incisioni arcaiche simili a geroglifici, statue antiche di stile mediorientale, e altri numerosi oggetti d’oro, argento e bronzo: scettri, elmi, dischi, placche.

Fu Crespi ad indicare a Moricz come entrare nella caverna e come trovare la giusta via nel labirinto senza fondo situato nelle sue profondità.

Nel 1972, fu lo scrittore svedese Erik Von Daniken a diffondere la notizia del ritrovamento del ricercatore ungherese. Quando la notizia dello strano ritrovamento di Moricz si sparse nel mondo, molti studiosi decisero di esplorare la caverna con spedizioni private.

Una delle prime e più ardite spedizioni fu quella condotta nel 1976 dal ricercatore scozzese Stanley Hall alla quale partecipò l’astronauta statunitense Neil Armstrong, il primo uomo che mise piede nella Luna, il 21 luglio 1969. Si narra che l’astronauta riferì che i tre giorni nei quali rimase all’interno della grotta furono ancora più significativi del suo leggendario viaggio sulla Luna.

Verso la fine degli anni ’70, Gabriele D’Annunzio Baraldi visitò a lungo Cuenca, dove conobbe sia Carlo Crespi che Juan Moricz. In quell’occasione Carlo Crespi confidò all’italo-brasiliano che la Cueva de los Tayos era senza fondo e che le migliaia di diramazioni sotterranee non erano naturali, ma bensì costruite dall’uomo nel passato.

Secondo Crespi la maggioranza dei reperti che gli indigeni gli consegnavano provenivano da una grande piramide sotterranea, situata in una località segreta.

Il religioso italiano confessò poi a Baraldi che, per timore di futuri saccheggi, ordinò agli indigeni di coprire interamente di terra detta piramide, in modo che nessuno potesse mai più trovarla.

Baraldi notò che in molte placche e lamine d’oro erano ricorrenti vari segni: il sole, la piramide, il serpente, l’elefante. In particolare la placca dove venne incisa una piramide con un sole nella sua sommità venne interpretata da Baraldi come una gigantesca eruzione vulcanica che avvenne in epoche remote.

Quando Carlo Crespi morì, nell’aprile del 1982, la sua fantasmagorica collezione d’arte antidiluviana fu sigillata per sempre, e nessuno poté mai più ammirarla. Vi sono molte voci sulla sorte dei preziosissimi reperti raccolti pazientemente dal religioso milanese. Secondo alcuni furono semplicemente inviati in segreto a Roma, e giacerebbero ancora adesso in qualche caveau del Vaticano.

Molti archeologi convenzionali hanno accusato Padre Crespi di essere un impostore o semplicemente un visionario, il quale ha spacciato come autentiche delle lamine d’oro che erano semplicemente dei falsi o delle copie di manufatti medio-orientali. Ma a prescindere dalle accuse dell’establishment archeologico, restano le fotografie e le numerose testimonianze di molti studiosi a prova della loro veridicità.

Come scrive Leveratto nel suo articolo, l’impressione che si ha a leggere questa vicenda è che qualcuno abbia voluto occultare i fantastici pezzi archeologici collezionati e studiati dal religioso milanese.

Ma perché? Eppure, come hanno dimostrato gli studi di Richard Cassaro, i paralleli tra le culture mesopotamiche e quelle precolombiane sono palesemente evidenti.

Perchè gli archeologi di epoca vittoriana ritenevano pacifica l’esistenza di una cultura madre antecedente che avrebbe poi generato culture figlie con lo stesso sistema iconografico, simbolico e religioso?

E perchè oggi questa ipotesi è avversata ferocemente da archeologi militanti che negano a tutti i costi questa possibilità? Perchè non ricercare pacificamente? Quale valenza avrebbe per l’umanità sapere che discendiamo da un unica, avanzata civiltà globale antidiluviana?

via Il Navigatore Curioso

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1 Comment

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  1. antonio fogu

    ottobre 25, 2017 at 7:05 pm

    Se cercate su youtube, c’è una mia intervista al sig. Nicolino Saggio dove parla di Padre Crespi e del libro “Il seme dell’universo”I filmati sono due “Ricercatori di luce 1 e 2″Di Antonio Fogu.Ci sono altre prove.

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Ufo e Alieni

Enorme “oggetto extraterrestre” ha interagito con il Sole per evitare una potente “Tempesta Solare” diretta verso la Terra!

Haran

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Enorme “oggetto extraterrestre” ha interagito con il Sole per evitare una potente “Tempesta Solare” (o Solar Flare) diretta verso la Terra! La NASA, mentre assisteva allo scenario che si stava manifestando davanti al Sole, grazie alle immagini pervenute dalle sonde spaziali SOHO e SDO, hanno quindi preso la decisione di far chiudere i 6 osservatori solari sparsi in tutto il mondo, in modo tale che nessuno fosse stato testimone di ciò che stava succedendo. Questo è quanto ipotizzato da alcuni esperti UFO del CSETI Italia (Centro Studi Intelligenze Extraterrestri), dopo aver analizzato i video della ricercatrice  Maria G. Hill di Salem, Indiana, che ha fotografato qualcosa di straordinario vicino al Sole, ovvero, un enorme astronave aliena e una massiccia flotta di UFO.

Quindi, il 6 settembre 2018, senza preavviso alle forze dell’ordine locali, l’FBI si è precipitato dentro l’osservatorio solare nazionale a Sunspot, nel New Mexico, e l’ufficio postale locale, evacuando cosi tutta la zona compresi i residenti nelle vicinanze. Tutto è avvenuto senza ulteriori spiegazioni, dichiarando solo che tale chiusura era per  “motivi di sicurezza nazionale”. I lavoratori all’osservatorio ad oggi non hanno idea di cosa sta succedendo!

Nello stesso momento altri osservatori solari sparsi per il mondo, sono stati chiusi contemporaneamente e senza preavviso. La National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha emesso una tempesta per una tempesta solare di livello G2 il giorno 11 settembre 2018. Una tempesta solare potrebbe riscaldare ed espandere l’atmosfera esterna della Terra, causando una perdita di servizi Internet, navigazione GPS, TV satellitare e segnali di telefonia mobile. Un forte “super flare” solare potrebbe causare danni molto maggiori alla superficie della Terra. Ma molte persone hanno sottolineato che ci sono molti osservatori solari in tutto il mondo, quindi sarebbe improbabile che solo l’osservatorio solare del Nuovo Messico avrebbe individuato un pericoloso brillamento solare.

Enorme astronave extraterrestre avrebbe interagito con il Sole

Un aggiornamento di questa storia dice che la gente del posto ha riferito di aver visto elicotteri Black Hawk volare sopra il sito del National Solar Observatory. Questo particolare osservatorio solare ha visto e fotografato un enorme oggetto spaziale extraterrestre che stava interagendo con il Sole. Decine e decine di oggetti sono stati fotografati e visti fuoriuscire dal Sole insieme all’enorme astronave aliena impedendo cosi al Sole di emettere una potente tempesta solare (Solar Flare) che avrebbe distrutto la civiltà umana.

una flotta di UFO fuoriesce dal Sole dopo la manifestazione di un Worm Hole (Stargate)

Di questo ne è convinto il contattista e ricercatore  Corey Goode che dichiara come tutti gli oggetti extraterrestri che sono stati individuati, hanno tamponato le energie cosmiche provenienti dal Sole. Potrebbero aver individuato i primi segni dell’evento” di energia cosmica che Corey e altri hanno previsto tempo fa.

Senza una parola autorevole su ciò che sta accadendo, Internet sta raccogliendo le proprie teorie e alcuni credono che abbia a che fare con un’imminente tempesta solare. L’11 settembre, la National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA) ha emesso l’allerta per l’imminente arrivo di una tempesta solare di livello G2, ed è accaduto pochi giorni dopo la chiusura dell’NSO (National Solar Observatory).  Questo ha portato a teorici della cospirazione a credere che un ‘SUPER FLARE’ stava arrivando e che avrebbe potuto spazzare via l’umanità in pochi giorni, ma l’FBI ha messo a tacere tutto questo perché non vogliono che il pubblico si lasci prendere dal panico.

Una persona ha scritto sul forum di discussione pubblica 4Chan: “I forum stanno parlando di un” super-flare “abbastanza forte da trasformare la superficie del pianeta in una landa desolata inabitabile. “O avremo una conferenza stampa questa settimana, o i ricchi inizieranno a” scomparire “in silenzio”.  Un’altra persona ha aggiunto: “Un bagliore solare abbastanza grande dal nostro sole potrebbe spazzarci via. Probabilmente altrettanto potente dell’impatto di un asteroide. Ci sono così tante minacce là fuori e probabilmente siamo già in scadenza per un evento di estinzione di massa. “

Le tempeste solari regolari fanno esplodere le radiazioni in tutte le direzioni dal Sole, alcune delle quali colpiscono l’atmosfera esterna della Terra, causandone il riscaldamento e l’espansione.  Ciò significa che i segnali satellitari potrebbero faticare a penetrare l’atmosfera gonfia, portando a una mancanza di servizi come Internet, navigazione GPS, TV satellitare  e segnale di telefonia mobile.  Tuttavia, se una bagliore solare o Solar Flare è abbastanza forte, la radiazione che colpisce il nostro pianeta sarebbe l’equivalente di una bomba nucleare globale.

Fonte: Segnidalcielo

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Ufo e Alieni

Il comandante dell’esercito americano in pensione Bob Dean conferma l’interazione con gli extraterrestri

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Robert Orel Dean:
Siamo stati sulla luna. Siamo stati su Marte. E apparentemente alcune delle nostre persone sono state in altri sistemi stellari, perché 40 anni fa abbiamo sviluppato non solo energia a punto zero, ma abbiamo sviluppato anti-gravità, e abbiamo sviluppato la capacità di volare più velocemente della velocità della luce.
– Robert Orel Dean (Sergente maggiore d’ordine dell’esercito degli Stati Uniti in pensione, esperto Ufologo, USA)
Uno dei semplici piaceri della vita è guardare il cielo nella notte limpida per vedere le stelle, alcune più luminose, alcune più tenue, altre più vicine e altre più lontane. Dopo aver ammirato il firmamento e questa schiera infinita di potenziali soli, qualcuno può davvero credere che la nostra Terra potrebbe essere l’unico pianeta popolato di vita intelligente?

Dato che molti di noi non hanno mai incontrato o visto nessuno proveniente da altri mondi, potrebbe essere difficile credere che esseri simili a esseri umani vivano anche su altri pianeti. Tuttavia, alcune persone sono fortunate ad aver effettivamente interagito con esseri di altri pianeti.

Uno di questi è l’esperto UFOlogo Robert Orel Dean dell’Arizona, USA, noto anche come Bob Dean. Il signor Dean, che è stato addestrato come analista di intelligence e diventato comandante sergente maggiore quando ha prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti, ha completato numerosi studi nei campi dell’archeologia, della teologia, della psicologia e della filosofia e ha conseguito l’equivalente di un master in Gestione dell’emergenza.

Ha anche diretto un capitolo regionale della rete reciproca di UFO ed è stato membro del Centro per gli Studi sugli UFO e membro del Consiglio dell’Antica Società degli Astronauti. Mr. Dean è stato premiato con tre premi alla carriera per i suoi contributi nel campo dell’UFOlogia.

In un’intervista, Bob Dean ha condiviso la sua conoscenza ed esperienza sugli esseri di altri pianeti e su ciò che ha imparato dall’interazione con loro. Le sue esperienze confermano che in effetti non siamo soli nel vasto universo, ma la vita intelligente esiste anche su altri pianeti. Di seguito sono riportati alcuni spezzati dell’intervista.

Intervistatore: quando è stata la tua prima apertura all’intero regno degli UFO?

Mr. Dean: Sono stato un soldato professionista per la maggior parte della mia vita. Ma non sono stato esposto a questa realtà della cosiddetta presenza extraterrestre fino al 1963. Ho fatto domanda e ho ricevuto un incarico nel 1963 presso la sede suprema delle potenze alleate in Europa, un luogo chiamato FORMA.

Sono arrivato a Parigi (Francia) nell’estate del 1963 e immediatamente il mio permesso top secret è stato aggiornato a un livello chiamato “Cosmic Top Secret”, il più alto livello di classificazione di sicurezza nella NATO. Immediatamente con il mio upgrade top secret a Cosmic  fui assegnato a un posto chiamato SHOC, il Centro Operativo della Sede Suprema, anche chiamato stanza della guerra. Quando lavoravo nella stanza della guerra, venni a sapere di uno studio in corso che coinvolgeva gli UFO.

Lo studio era incentrato sull’avvistamento di un gran numero di oggetti metallici a forma di disco che volavano dal settore del Patto di Varsavia sovietico all’Occidente. Questi oggetti erano di forma circolare, metallici, in formazione e ovviamente sotto controllo intelligente.

Volarono attraverso l’Europa, volarono attraverso la Germania, la Francia, la costa meridionale dell’Inghilterra e svoltarono a nord oltre la Manica per poi sparire dai radar della NATO sul Mare di Norvegia, la mattina del 2 febbraio 1961. Tutto finito in circa 20 minuti. I sovietici pensavano che quegli oggetti appartenessero a noi, e noi eravamo convinti appartenessero ai sovietici.

In seguito scoprimmo che non appartenevano a nessuno. E lo studio è stato avviato immediatamente dopo quell’evento.

Mr. Dean ha anche condiviso come leggere un documento top secret chiamato ‘La valutazione: una valutazione di una possibile minaccia militare alle forze NATO in Europa‘ dopo la lettura di questo documento è iniziato il suo viaggio come Ufologo. Questo rapporto, completato nel 1964, ha valutato il potenziale pericolo rappresentato dagli extraterrestri.

Mr. Dean: Quella fu laa scintilla che accese la mia passione per l’Ufologia nel 1964. La conclusione dello studio è stata abbastanza semplice. Apparentemente non c’è nessuna minaccia. Apparentemente la razza umana sul pianeta è stata sotto osservazione e indagine da parte di diverse intelligenze extraterrestri avanzate fin dall’inizio della storia umana.

Questa è stata una delle conclusioni. Hanno concluso che apparentemente non vi era alcuna minaccia perché la ripetuta manifestazione di una tecnologia incredibilmente avanzata indicava che se fossero stati malevoli o ostili, saremmo stati attaccati già molto tempo fa.

Sulla base di quello studio, quella valutazione, mi sono interessato a loro. Chi sono? Da dove vengono? Perché sono qui? Di cosa si tratta? Perché sono interessati a noi? Ho iniziato a scoprire nel corso degli anni che non si trattava affatto di loro, ma di noi.

È tutto su di noi. Chi siamo noi? Cosa siamo noi? Come siamo venuti ad essere qui? Perché siamo qui? E c’è uno scopo? C’è un significato nelle nostre vite? E dove stiamo andando? Qual è il futuro? Dove andiamo da qui? Ed è lì che sono stato per gli ultimi 20 anni. Ho parlato apertamente, schiettamente, candidamente, di questo argomento.

Nel corso degli anni ho sviluppato l’abilità, e ho avuto la fortuna di avere incontri faccia a faccia con alcuni di loro. Sono stato a bordo delle loro navi. Sono stato persino portato su uno dei loro pianeti. Apparentemente ho avuto un’intima interrelazione con l’intelligenza non umana da quando avevo due anni. Tutta la mia vita è stata coinvolta in qualche modo con loro.

Mi ci sono voluti molti, molti anni prima che iniziassi a diventare consapevole del mio coinvolgimento personale. E mi ci è voluto molto tempo per abbandonare il mio paradigma del vecchio mondo. E ho imparato che c’è uno scopo. C’è un significato.

Intervistatore: è molto importante condividere. Hai avuto un contatto faccia a faccia con loro. Come sono? Com’è stato essere sulla loro nave? Come ci sei arrivato? Com’è il loro pianeta? Perché siamo qui?

Mr. Dean: Lo studio militare SHAPE ha concluso che avevamo a che fare con quattro gruppi diversi che andavano e venivano. Erano tutti umanoidi, non tutti umani. Ma da quei quattro gruppi diversi, un gruppo era totalmente umano, come noi.

Potrebbero sederti accanto a te in un teatro, in un ristorante, in un aeroplano o in un autobus tu non te ne accorgeresti. Buon Dio, potrebbero essere ovunque. Bene, negli anni abbiamo scoperto che sono praticamente ovunque. Sono in mezzo a noi. Quando mi sono ritirato nel 1976, abbiamo appreso che ce n’erano almeno una dozzina in più da luoghi diversi.

Abbiamo appreso, già nel 1976, che sì, alcuni di loro erano interplanetari. Sì, alcuni di loro erano interstellari. Sì, alcuni di loro sono intergalattici. E per Dio, la cosa che veramente sconvolgeva i pochi che conoscevano la storia in quei giorni, era che alcuni di loro apparentemente erano multi-dimensionali.

Entravano dentro e fuori da portali da altre dimensioni. Ora stiamo avendo una relazione con i visitatori interplanetari, interstellari, intergalattici. Ma quelli più avanzati, più spiritualmente avanzati, apparentemente sono intergalattici. È stata una lezione difficile da imparare, non solo per i nostri militari e le nostre autorità di intelligence. Vedi, guardiamo alla scienza che è mille … diecimila anni più avanzata della nostra! Penso che Arthur Clarke abbia detto una volta che l’intelligenza scientifica avanzata ci sembrava magia. Bene, sembra che molti altri siano magici. Ma non è magico per loro. È tecnologia per loro.

Non sono visitatori. Non sono qui come turisti, per un weekend o qualcosa del genere. Il pianeta è in quarantena. E gli unici che vanno e vengono regolarmente sono i professionisti, gli antropologi, gli storici e gli scienziati, dei loro gruppi. Vengono regolarmente. Sono qui la maggior parte del tempo. È uno dei motivi per cui non ci sarà in futuro una rivelazione è perché la storia è semplicemente troppo grande.

Tra le cose che abbiamo visto e le cose che ho imparato di prima mano è questo bellissimo, meraviglioso pianeta che i nostri antenati chiamavano Gaia, veniva considerato una dea e il pianeta era vivo. Ho imparato che è vero. Questo bellissimo piccolo pianeta blu-verde è vivo.

Ma questo pianeta apparentemente è uno dei giardini zoologici più ricchi e più maturi di questo quadrante della galassia. Le forme di vita, la flora e la fauna di questo pianeta sono praticamente infinite. Ecco perché la Terra è un bene prezioso.

Ci sono probabilmente migliaia di specie intelligenti là fuori, che guardano su questo piccolo pianeta, questo giardino zoologico, come un bene prezioso. E faccio notare alle persone:

Sai, fai parte della fauna. Potrebbe essere difficile per il tuo ego affrontare che tu sei semplicemente un occupante in questo giardino zoologico. Ma ora abbiamo a che fare con i custodi. Non sono visitatori. Non sono proprietari. La parola che ho da loro e che sono sole e semplicemente custodi. Stanno proteggendo e badando alla vita su questo pianeta. E la razza umana fa parte di quella fauna.

Mr. Dean: La razza umana, l’intera specie sta subendo una trasformazione trascendente, letteralmente da un livello di specie, da una razza all’altra. La razza umana sta subendo una forma di quella che chiamo “una tarda adolescenza“.

Non ci possiedono. Non siamo una loro proprietà, come disse Charles Fort una volta. Ma non siamo ancora del tutto finiti. Siamo un work in progress. Siamo un prodotto incompiuto. E abbiamo alcuni buoni amici nei luoghi alti che stanno cercando di aiutarci a superare questa transizione.

Ed è un periodo imbarazzante. Ma, credo nella razza umana. Ha un futuro. Stiamo vivendo dei momenti difficili, ma ce la faremo. E la ragione per cui ho deciso di venire qui da te questo pomeriggio e darti questa intervista, è buona possibilità per poter dire al pubblico, agli spettatori, che la gente non dovrebbe davvero avere paura.

Non hanno nulla da temere. Ce la faremo e raggiungeremo una forma di età adulta. E siamo in tempo per andare là fuori e prendere il nostro giusto posto in questo universo infinito pieno di vita intelligente. E dico alla gente:

I tuoi figli, nipoti, pronipoti vanno alle stelle. E stanno andando là fuori, e prenderanno il loro giusto posto. Gli umani hanno il diritto di sedersi a quelle grandi conferenze, quelle grandi tavole piene di tutte le infinite forme di vita intelligenti.

Intervistatore: stai parlando della Federazione Galattica?

Mr. Dean: C’è davvero qualcosa di molto simile a una federazione galattica. E ti dirò che il quartier generale per quell’organizzazione non è nemmeno in questa galassia. È in un’altra galassia. Apparentemente l’universo è letteralmente brulicante di vita intelligente.

E sì, alcune delle razze più avanzate si sono riunite e hanno formato un’organizzazione. E si riuniscono di frequente e comunicano tra loro. E il progetto Earth and project human race è in cima alla lista al momento, perché siamo una specie difficile e problematica.

E stanno davvero lavorando per aiutarci a superare questa transizione. Ora la maggior parte di loro ha attraversato transizioni di questo tipo nelle loro storie antiche, storie che risalgono a milioni di anni fa, millenni, eoni, letteralmente. Alcune di queste specie avanzate sono un milione di anni davanti a noi scientificamente, spiritualmente, culturalmente, psicologicamente, sociologicamente.

Io, l’ho visto e ne ho fatto parte e l’ho dimostrato, il che ha letteralmente causato il crollo del mio vecchio paradigma. Perché, vedi, ho visto cosa può essere. Ho visto ciò che la specie umana può alla fine diventare. E so che con l’assistenza, l’aiuto e la guida di molti di loro, ce la faremo. Ma dopo aver visto questo, tornare e vivere in questo mondo, lo trovo molto doloroso.

Intervistatore: Ora, il Maestro Supremo Ching Hai, il nostro insegnante spirituale, ha parlato di ciò che stavi descrivendo prima, che ha attraversato il proprio tempo di transizione su pianeti diversi e in luoghi diversi.

Ha parlato degli esseri su Marte, che hanno dovuto affrontare ardue sfide per contrastare il riscaldamento globale. E le persone non sono più in grado di vivere in superficie, e ora vivono, quelle che sono riuscite a sopravvivere, sottoterra. E io sono solo, una delle cose che lei ha detto è che vogliono farci sapere cosa è successo con loro per non fare lo stesso errore.

Mi chiedo solo quali sono i tuoi pensieri su quello che potresti sapere sulla gente su Marte.

Mr. Dean: Beh, ha ragione, infatti, c’è vita su Marte. C’è un residuo di una vasta civiltà su Marte. Marte ha subito alcuni periodi terribili, tettonicamente, e penso meteorologicamente. Marte ha sofferto molto. Marte ha perso la maggior parte dei suoi mari di superficie. Ha perso gran parte della sua atmosfera. E i sopravvissuti di quei cataclismi dovettero letteralmente andare sottoterra.

Ci sono grandi città sotto la superficie su Marte.

Intervistatore: per tornare alla mia domanda precedente su cosa vuol dire essere sull’astronave? Com’è essere sul pianeta? Com’è stato andare in giro con queste persone, sia che si tratti del futuro o di un altro sistema stellare?

Mr. Dean: Là fuori, non c’è niente che comprendiamo, salire su una nave, premere il pulsante, azionare il motore, e chuca-chuca-chu lanciarsi fuori e viaggiare da qui a lì. No, non è così. Ecco perché stiamo avendo seri problemi con i viaggi spaziali. Non sono limitati da questo. Non vanno letteralmente da qui a lì. La loro tecnologia è tale che possono essere qui da li e li da qui. Hanno cercato di spiegarmi il fatto che non c’è morte, la fuori non c’è tempo. Non esistono cose come passato, presente e futuro.

C’è solo un eterno adesso.

Mr. Dean: E in chiusura voglio dirti che questa razza, questa specie, ha un futuro, ce la faremo, attraverseremo questa transizione, questa trasformazione, questa adolescenza, questo doloroso periodo che stiamo attraversando. E ci sarà una nuova alba e un nuovo giorno e un nuovo inizio. E c’è un futuro per la razza umana.

Intervistatore: Grazie.

Un sincero grazie signor Dean per aver condiviso con noi la sua profonda conoscenza e preziosa saggezza.  Il suo tempo, impegno e generosità nel portare avanti il ​​messaggio critico sull’esistenza di extraterrestri altamente sviluppati nel nostro mondo è molto apprezzato.

Via NuovoUniverso

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Ufo e Alieni

Misterioso velivolo viene fotografato durante una trasmissione in diretta dalla Stazione Spaziale Internazionale

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Una ricercatrice UFO anonima ha inviato alcune immagini molto interessanti di un misterioso velivolo allo YouTuber e cacciatore di anomalie MrMBB333. Le fotografie inviate dalla donna sembrano mostrare una capsula spaziale di qualche tipo che fluttua nel cielo.  Sotto questa capsula è visibile una catena montuosa di qualche tipo ma la posizione geografica esatta non è conosciuta, come anche il cognome della donna, che comunque dichiara che il suo nome è Charity.

Charity haa catturato questa foto della trasmissione in diretta della Stazione Spaziale Internazionale, ma all’inizio non si rendeva conto di ciò che sembra essere un’entità aliena in piedi in quella che sembra una porta di qualche tipo. Forse questa entità aliena era in una sorta di missione esplorativa, dice Charity. È davvero strano e non assomiglia a niente visto prima.

 

Le persone non sono state lente nel speculare su cosa può essere, alcuni dei commenti sono:

“Deve essere uno degli Anunnaki” – “Qualcosa di demoniaco in natura.” Alcuni ricercatori UFO si sono chiesti cosa potrebbe essere quell’oggetto misteriosa che fluttua nell’atmosfera terrestre. Alcuni dicono che questo velivolo non è altro che una capsula spaziale terrestre di qualche tipo che ancora noi non conosciamo. Anche se sembra strano, dovremmo confermare la posizione, dal momento che potrebbe anche essere appunto una capsula spaziale terrestre che non aveva nulla a che fare con gli extraterrestri. Per ora non ci sono più informazioni, solo che l’immagine è stata catturata 1 anno fa. Cosa ne pensate?

Via Segnidalcielo

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