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Misteri

La profezia di Papa Francesco: morirò tra 2-3 anni!

Haran

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Papa Francesco sul volo di ritorno dalla Corea del Sud avrebbe candidamente ammesso che la sua morte non sarebbe molto lontana; due o tre anni al massimo. Dunque un tempo limitato per completare le riforme della Chiesa cattolica. Una premonizione? Tutto si ricollega alle profezie di San Malachia?

vaticano

Papa Francesco ( nato Jorge Mario Bergoglio ) è dal 13 marzo 2013 il 266° papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, appartenente all’ordine dei gesuiti e primo pontefice di quest’ordine religioso, nonché il primo proveniente dal continente americano.
La sera del 13 marzo 2013 viene eletto papa assumendo il nome di Francesco, in onore di San Francesco d’Assisi.

Fin dalla fumata bianca la nomina di Papa Francesco è stata avvolta nel mistero ed alcuni segni significativi hanno circondato la nomina del nuovo papa. Alcuni esperti delle profezie, non appena è stato eletto, hanno sostenuto che Papa Francesco sarebbe stato l’ultimo papa. Soprattutto coloro che credono nelle profezie di San Malachia, arcivescovo di Armagh del XII secolo, il quale ebbe una visione della fine della chiesa dopo la nomina del papa numero 112.

L’evidenza potrebbe suggerire che le profezie di San Malachia potrebbero realmente avverarsi: Francesco è il primo papa non europeo in quasi 1500 anni, il primo gesuita ed il primo papa dopo un’abdicazione. E per chi pensa che questa possa essere solamente una coincidenza Papa Francesco avrebbe profetizzato la sua morte: “ due o tre anni prima di intraprendere il viaggio finale di una vita per incontrare il creatore.

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Ultimamente alcune dichiarazioni di Papa Francesco stanno causando scalpore in tutto il mondo, come ad esempio le affermazioni circa le guerre: “viviamo in un mondo di guerra, è in corso la terza guerra mondiale.” Ma la cosa più sorprendente sono le sue dichiarazioni profetiche sulla sua vita: “cerco di pensare ai miei errori, ai miei peccati e cerco di non vantarmi perché so che il tempo a mia disposizione sarà breve, due o tre anni al massimo, presto mi ritroverò alla Casa del Padre.

Dichiarazioni molto forti che hanno scosso il mondo, cosa si nasconde dietro a queste affermazioni?

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La profezia di San Malachia risuona nelle orecchie: “durante il regno del papa numero 112 della Chiesa cattolica romana uno scenario apocalittico distruggerà tutto e Dio giudicherà le persone.”
“Nella persecuzione finale della Santa Romana Chiesa, Pietro il Romano siederà sul trono, alimentando il suo gregge tra molte tribolazioni. Quando queste cose saranno compiute, la città dei sette colli sarà distrutta e il Giudice terribile giudicherà il popolo.” La fine dei tempi sta per arrivare?

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Una fonte vaticana afferma che Papa Francesco non è la prima volta che fa questo genere di confidenze sulla fine della sua vita. Sembra che questa vita sempre in movimento ed in viaggio non piaccia molto a Bergoglio, nonostante ci si stia abituando. Da quel 13 marzo 2013 Papa Francesco sembra essere molto affaticato ed invecchiato, finendo per annullare diversi appuntamenti anche all’ultimo momento.

Alcuni grandi profeti della storia non hanno dubbi: Papa Francesco sarà l’ultimo pontefice. Gli scettici affermano che sono semplicemente storie senza fondamento, la realtà invece è che il mondo si trova ad affrontare situazioni mai viste prima: calamità naturali, guerre senza precedenti e malattie molto potenti che stanno dividendo un mondo già diviso. Che sia l’inizio della fine?

Scritto da Stefano Sorce

Via Segnidalcielo

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Misteri

In Russia è stata trovata una vite fossilizzata incorporata in una roccia e le stime dicono che abbia 300 milioni di anni

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Russia: vite 300 di milioni di anni trovata fossilizzata.

In Russia una vite fossilizzata è stata trovata incorporata in una roccia e le stime dicono che abbia 300 milioni di anni, difficile da credere e gli scienziati non riescono ad abbandonare il loro stupore analizzando il fossile ancora e ancora.

Il fossile della vite che ha dimensioni di circa 2 cm di lunghezza è stato scoperto in una spedizione del 7 ottobre 1996 da un gruppo di ricerca chiamato gruppo Kosmopoisk, organizzazione di ricerca scientifica responsabile delle indagini sui fenomeni UFO, criptozoologia e altre scienze o pseudoscienza a carattere paranormale senza spiegazioni razionali dalla scienza.

La spedizione del 7 ottobre 1996 è stata organizzata alla ricerca di frammenti di meteoriti caduti nella regione di Kaluga in Russia, ciò che gli scienziati però trovavano fu molto più sorprendente di una semplice meteorite; alcuni resti di pietra rinvenuti, non potevano essere attribuiti ai resti del meteorite, dopo essere stati studiati da diversi paleontologi l’analisi dell’età delle pietre fu stimata fra i 300 e i 320 milioni di anni.

Come spiegato in un articolo della rivista russa Ogonek i resti della roccia sono stati analizzati da raggi X, la sorpresa è che almeno all’interno del pezzo di roccia ce n’era un’altro.
La possibilità che fosse un tronco fossile Crinoidea fu scartata, anche se abbondanti nel Paleozoico sebbene attualmente sono circa 600 specie, la probabilità che si tratti del fossile di una Crinoidea è stata scartata per via della dimensione della vite, molto più grande di questa specia marina.

Questo Oopart (oggetto fuori dal tempo) scoperto in Russia è un altro tra i tanti scoperti che sconvolgono la scienza, facendo pensare che altre civiltà avanzate come l’attuale era “tecnologica” o più evoluta tecnologicamente potrebbero essere esistite nel lontano passato.

Fonte La Porta di Ra

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Misteri

Sei antiche mappe che non dovrebbero esistere

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Numerose mappe sono state scoperte nel corso della storia, e ancora oggi rimangono un enigma per studiosi e scettici.

La maggior parte di noi ha familiarità con l’opera di Piri Reis e le sue mappe, ma non è l’unico ad aver creato grafici che rimangono un mistero della storia.

Mappe come quella di Piri Reis sono state convalidate da studiosi che sono rimasti sconcertati e non riescono a spiegare la loro precisione e livello di dettaglio. Alcune di loro sono state create come se qualcuno avesse visto  la terra dal cielo prima di disegnare questi incredibili grafici … Ricordando,che alcune di queste mappe hanno migliaia di anni e una, in particolare, è ancora più antica.

Mentre si guardano tutte queste mappe ci si deve chiedere  come siano state realizzate… Come è possibile che mostrino caratteristiche ignote all’uomo ai tempi della loro realizzazione, secondo la storia conosciuta?

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Misteri

I sette grandi misteri del pianeta. Le domande irrisolte sulla Terra

Haran

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La mancanza di segni dell’esistenza di civiltà aliene può suggerire che l’umanità sia la prima razza senziente dell’Universo, o più tecnologicamente avanzata, si legge nell’articolo di un matematico pubblicato sull’International Journal of Astrobiology.

“Insegnando astronomia ai miei studenti ho detto che l’umanità, secondo le statistiche, dovrebbe essere la più stupida forma di vita intelligente nella Galassia. Siamo entrati nella fase attuale dello sviluppo tecnologico solo un secolo fa, altre civiltà sono potute evolvere per milioni, se non miliardi di anni” racconta Daniel Whitmire, dell’università di Arkansas.

Più di mezzo secolo fa, l’astronomo americano Frank Drake ha sviluppato una formula per calcolare il numero delle civiltà nella Galassia, con cui è possibile entrare in contatto, cercando di valutare le probabilità di rilevamento di intelligenza extraterrestre e di vita.

Enrico Fermi ha elaborato con un alto grado di probabilità interplanetaria di contatto la formula di Drake e ha formulato la tesi, che ora è conosciuta come il paradosso di Fermi:

se la civiltà aliene sono così tante, perché l’umanità non trova alcuna traccia di esse?

Questo paradosso gli scienziati hanno cercato di risolverlo in molti modi, il più popolare è l’ipotesi “di un’unica Terra”. Si spiega che per la comparsa di esseri intelligenti sono necessarie condizioni uniche, infatti, ci vorrebbe una copia completa del nostro pianeta. Altri astronomi ritengono che non siamo in grado di comunicare con gli Alieni perché le civiltà galattiche scompaiono troppo in fretta per essere notate, o perché nascondono la loro esistenza dell’umanità. Il matematico ha la sua spiegazione del paradosso di Fermi, la chiama il “principio di mediocrità”, che postula che tutti i tratti “unici” dell’umanità sono “mediocri” e non ripetibili per altri esempi di vita intelligente, che si verificherebbero invece in radicalmente diverse condizioni.

Secondo il matematico, l’assenza di altri esseri intelligenti nell’Universo è dovuta a due diverse ipotesi: l’umanità è la prima razza senziente dell’universo, o le civiltà tecnologicamente avanzate non vivono a lungo.

L’umanità è apparsa sulla Terra con sufficiente anticipo rispetto alla durata del periodo in cui la vita può cominciare ad esistere sul nostro pianeta. Di conseguenza, questo suggerisce che le razze intelligenti potrebbero essersi evolute in altri mondi altrettanto rapidamente, con il “vantaggio” di diverse centinaia di milioni o addirittura miliardi di anni. Inoltre, gli antenati dell’uomo hanno formato la loro mente in un tempo abbastanza breve, circa sette milioni di anni, in altre parole, ciò significa che le estinzioni di massa e di “autodistruzione” della civiltà non sempre portano alla scomparsa della vita intelligente su questo pianeta o altri fuori dal sistema Solare.

Guidato da queste idee, il matematico ha provato a calcolare la frequenza con cui devono apparire civiltà extraterrestri e per quanto tempo possono sopravvivere, con il “paradosso di Fermi”.

I risultati di questi calcoli sono stati deludenti per l’umanità: queste civiltà aliene, in media, non potevano durare oltre 500 anni prima di distruggere se stesse o prima di morire per un disastro naturale. Nel caso opposto, tracce della loro esistenza sarebbero state rinvenute. Un possibile scenario alternativo è che l’umanità possa essere la prima civiltà dell’Universo. In questo caso potranno esistere altre civiltà, che, probabilmente, non esistono ancora oppure i loro segnali non hanno raggiunto la Terra.

Fonte

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