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Ufo e Alieni

ESCLUSIVO!! Risultati delle analisi sul DNA delle Mummie di Nazca rivelano che “NON SONO UMANE”

Haran

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Notizie sensazionali arrivano dalle Mummie di Nazca scoperte in una grotta remota nei pressi della regione di ICA a pochi passi dalle piste di Nazca, Perù. Dalle analisi svolte di recente, si dimostra che “Il 30% di questo DNA è simile all’essere umano, ma il 70% non è Umano”. I test del DNA sono stati eseguiti dal laboratorio BioTecMol ,

L’Ufologo e giornalista Jaime Maussan ha fatto l’annuncio sensazionale sui resti delle Mummie Aliene al Congresso Mondiale di Ufologia a Montserrat, in Spagna: “I test sono stati condotti per giungere a una conclusione straordinaria. “Il 30% di questo DNA è simile all’essere umano, ma il 70% non lo è”, ha dichiarato Maussan.

I test del DNA sono stati eseguiti dal laboratorio BioTecMol che ha concluso che i corpi non erano naturali. “Come dice il rapporto del laboratorio BioTecMol, sicuramente sono di origine batterica. Tuttavia, in un’analisi più dettagliata, si è scoperto che solo il 30 per cento è di origine batterica e del 70 per cento non è stato possibile stabilire la sua origine o trovare un’altra specie sulla Terra che lo condivide”, ha aggiunto Maussan. “Devono essere determinate circa 2.000.000 di sequenze in più”.

Durante il Congresso Mondiale a Montserrat, il signor Maussan ha mostrato un video in cui il biologo Ricardo Rangel discute le scoperte. Notizie sensazionali sono state ricevute dal gruppo di ricercatori dietro ciò che è considerato una delle scoperte più sensazionali mai fatte. I più recenti test di DNA effettuati sulla mummia chiamata Maria che possiede tre dita nelle mani e nei piedi, indicano che NON sono umani.

 “I test sono stati condotti per giungere a una conclusione straordinaria. “Il 30% di questo DNA è simile all’essere umano, ma il 70% non lo è”.

“Tra i quattro campioni che sono stati studiati, tra il 19 e il 30% delle somiglianze con il genoma umano sono stati identificati. Stiamo confrontando i corpi con con animali come i primati, il coccodrillo, la tartaruga marina e altri per vedere se ci sono somiglianze. Ma i risultati sono quelli che finora con il database non abbiamo nessuna somiglianza. Abbiamo ancora molto più DNA da sequenziare che ci richiederà almeno sei mesi ad un anno “, dice il signor Rangel nel video.

Ma nonostante il fatto che i ricercatori che indagano sulle Mummie Aliene, hanno presentato una grande quantità di informazioni e prove che sostengono la loro scoperta, in generale gli scienziati ei ricercatori rimangono scettici.  Il signor Maussan è convinto che tali scoperte siano minate non solo dal governo, ma dagli scienziati e dal Ministero della Cultura peruviano che hanno tentato di etichettare i misteriosi corpi alieni come truffa, perchè hanno paura che si dica la “verità” che potrebbe portare a riscrivere i libri di storia. I test di laboratorio hanno confermato che gli organi risalgono tra il 245 e il 410 dC.

Gli scettici ritengono che i resti mummificati siano stati alterati apposta per rendere le mummie “estranee” in natura. Gli scienziati peruviani e del Ministero della Cultura hanno detto che i corpi sono stati “creati” usando i resti umani mummificati, ma il signor Maussan ha dichiarato che queste sono rivendicazioni inutili poiché gli scettici non hanno nemmeno guardato o analizzato i corpi.

Il signor Maussan ha aggiunto: “L’atteggiamento del governo, il Ministero della Cultura, è davvero quello di respingere questi risultati, ed è molto inquietante … la vera vittima qui è la verità.”

via Segnidalcielo

 

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Ufo e Alieni

Segnali alieni nella notte – estratti dalle memorie di Nikola Tesla

Haran

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Lo sviluppo dell’uomo è vitale e dipende dall’invenzione. È il prodotto più importante del cervello creativo. Il suo scopo principale è la completa padronanza della mente sul mondo materiale, intrappolando le forze della natura per i bisogni umani. Questo è il difficile compito dell’inventore che viene spesso frainteso e non premiato. Ma egli trova ampia compensazione nelle esercitazioni piacevoli dei suoi poteri e della conoscenza di essere uno di quella classe particolarmente privilegiata, senza la quale la razza sarebbe perita da tempo nella lotta accanita contro gli implacabili elementi.

Personalmente ho avuto parecchie soddisfazioni e mi è stato accreditato di essere uno dei lavoratori più duri (pignoli) e forse lo sono, se il pensiero è equivalente al lavoro, dal momento che ho dedicato quasi tutte le mie ore di veglia a quest’ultimo. Ma se il lavoro viene interpretato come l’esecuzione definita in un momento specifico, secondo regole rigide, allora potrei asserire che sono il peggiore dei fannulloni.

È chiaro che ogni sforzo esige un sacrificio di energia vitale. Non ho mai pagato tale prezzo. Al contrario, ho prosperato sui miei pensieri. Nel tentativo di dare una contabilità corretta alle mie attività in questa storia della mia vita, devo ammettere, anche se riluttante, che le impressioni ricevute in gioventù, le circostanze e gli eventi vissuti in quel periodo hanno contribuito a determinare la mia carriera.

I nostri primi sforzi sono puramente istintivi, suggerimenti di una fervida e indisciplinata immaginazione. Ma quei primi impulsi, anche se non immediatamente produttivi, sono molto importanti e possono plasmare il nostro destino. In realtà, solo adesso capisco che avrei dovuto coltivarli invece di sopprimerli, sicuramente avrei aggiunto un valore sostanziale al mio lascito al mondo. Tuttavia solo quando compresi l’umanità mi resi conto che ero un inventore.

Ciò è dovuto da diverse cause. In primo luogo, ho avuto un fratello dotato di uno straordinario ingegno; uno di quei rari fenomeni della nostra mente alla quale i ricercatori biologici non sono riusciti ancora a dare una spiegazione. La sua morte prematura e inaspettata lasciò un grande vuoto nei miei genitori.

Abbiamo posseduto un cavallo che ci fu regalato da un caro amico. Un magnifico animale di razza araba, in possesso di un’intelligenza quasi umana, che abbiamo amato e curato considerandolo parte della nostra famiglia. Una volta salvò anche la vita del mio amato padre in circostanze straordinarie. Una notte d’inverno, mio padre fu contattato per eseguire un compito urgente, e mentre attraversava le montagne, infestate dai lupi, il cavallo si spaventò e corse via, gettandolo violentemente a terra.

Tornò a casa sanguinante ed esausto, ma in un batter d’occhi dopo aver dato l’allarme si girò immediatamente verso quella direzione, e ci condusse da mio padre, il quale dopo aver ripreso conoscenza tornò a cavalcare, senza neanche rendersi conto che era rimasto disteso in mezzo alla neve per diverse ore.

Tuttavia lo stesso cavallo fu poi responsabile delle lesioni mortali di mio fratello. Ho assistito alla tragica scena e anche se sono passati molti anni da quel giorno, le immagini sono rimaste indelebili nella mia mente. Questo ricordo rende insignificante ogni mio sforzo compiuto, e qualunque cosa io faccia non conta per i miei genitori, poiché sono costantemente afflitti dalla perdita di mio fratello. Per cui sono cresciuto con poca fiducia in me stesso. Purtuttavia non ero di certo considerato un ragazzo stupido.

Un giorno i consiglieri anziani stavano passeggiando lungo una strada dove giocavo con altri ragazzi. Uno di questi venerabili signori, un cittadino benestante, il quale si fermò per dare una moneta d’argento a ciascuno di noi. Quando arrivò il mio turno, si avvicinò dicendomi: “Guardami negli occhi!”, a quel punto allungai la mano ma egli mi disse: “No, non otterrai nulla da me, sei troppo intelligente.”

Mia madre era discendente di una delle più antiche famiglie del paese, una famiglia di inventori. Sia suo padre che suo nonno inventarono marchingegni e attrezzi agricoli. Era veramente una grande donna, di rara abilità, coraggio e forza. Devo a lei la mia mente creativa, riesco ancora oggi a visualizzare nella mia mente le sue meravigliose caratteristiche.

Le visioni di Tesla

Nella mia giovinezza ho sofferto di un dolore particolare, dovuto alla comparsa di immagini spesso accompagnate da forti lampi di luce, le quali hanno viziato la vista di oggetti reali e interferito con i miei pensieri, e azioni.

Le parole prendevano forma, quelle forme si trasformavano in oggetti che puntualmente si presentavano sotto forma di visioni. Era tutto così reale che a volte faticavo nel distinguere il vero dal falso. Questo mi ha causato grande disagio, e ansia. Nessuno degli studenti di psicologia o di fisiologia che ho consultato è stato in grado di spiegarmi tale fenomeno e/o da cosa dipendesse. Sembravo essere l’unico, un caso raro, probabilmente ero predisposto come lo era mio fratello, il quale ha sperimentato un problema simile.

Teorizzai che le immagini erano il risultato di un’azione riflessa dal cervello sulla retina sotto grande eccitazione. Certamente non erano allucinazioni, come quelle prodotte da menti malate e angosciate, poiché sapevo di essere normale e composto.

Per dare un’idea della mia angoscia, supponete di avere assistito a un funerale o a qualche altro brutto spettacolo che tocca i nervi. Poi, inevitabilmente, nel silenzio della notte, una vivida immagine della medesima scena si presenta davanti ai vostri occhi, persistente, a pesare su tutti i vostri sforzi per rimuoverla dal vostro essere più profondo.

Iniziai ad avere visioni di cose che non assomigliavano per nulla alla realtà. Era come se qualcuno mi stesse mostrando delle idee, forse la Mente Cosmica, nella speranza di rendere reali le loro concezioni. Se la mia spiegazione è corretta, dovrebbe essere possibile proiettare su uno schermo l’immagine di qualsiasi oggetto si concepisca e renderlo visibile. Sono convinto che questa meraviglia può, e sarà realizzata nel tempo a venire. Aggiungo che ho dedicato molta attenzione alla soluzione del problema e sono anche riuscito a riflettere un quadro che ho visto nella mia mente, alla mente di un’altra persona che si trovava in un’altra stanza.

Per liberarmi da queste tormentose apparizioni, cercavo di concentrare la mia mente su immagini reali, ed è solo in questo modo che spesso provavo, almeno solo un sollievo temporaneo. Tuttavia per riuscire nell’impresa dovevo evocare continuamente nuove azioni, ovvero i miei occhi dovevano visualizzare sempre immagini diverse, e ahimè questi avevano visto ben pochi oggetti di questo mond, oltre a quelli della mia casa e della zona in cui vivevo.

Nikola Tesla asserisce sostanzialmente, nelle sue memorie (in questa piccola parte), che fin da bambino visualizzava delle immagini nitide nella sua testa, e che tale fenomeno andò avanti fino all’età adulta. Lui stesso sostiene che probabilmente “qualcuno” (la sua coscienza?) gli trasmetteva una sorta di istruzioni, delle idee talmente nitide che lui riusciva poi a rendere reali.

Un genio “visionario”, ma nel vero senso della parola. In pratica, questo grande uomo aveva un dono, nonostante questo gli procurasse diversi “fastidi”. Voglio dire, suppongo che non dev’essere per nulla facile vivere una vita in questo modo, probabilmente altre persone al suo posto avrebbero perso la ragione, magari concludendo la loro vita in qualche clinica psichiatrica. Nikola Tesla invece riuscì a sfruttare queste visioni creando qualcosa che poi, volente o nolente ha donato all’intera umanità, anche se in piccola parte per via dello spionaggio industriale (credo si possa definire così), il quale ha saccheggiato i suoi progetti. Chissà quanti ottimi progetti (anche al giorno d’oggi) vengono rubati o fatti sparire dalla circolazione dalle grandi potenze industriali… ma questa è un’altra storia.

Segnali alieni nella notte

Arthur H. Matthews era un ingegnere elettronico che fin dall’infanzia fu molto vicino a Tesla. Matthews riferì che Tesla gli confidò molte delle sue invenzioni, tra cui un dispositivo per la comunicazione interplanetaria concepito nel 1901, al fine di comunicare con il pianeta Marte.

Tesla asserì che era in grado di trasferire, attraverso la terra e l’aria, grandi quantità di energia su distanze di migliaia di chilometri. “Posso facilmente colmare il divario che ci separa da Marte, e inviare un messaggio quasi facilmente come se si trovasse a Chicago.” Ciononostante, a causa delle pressioni che riceveva per sviluppare altre ricerche a quel tempo, un primo modello funzionante non fu costruito (da Tesla) fino al 1918.

Nel 1899, Nikola Tesla, con l’aiuto del suo sostegno finanziario, J.P. Morgan, installò a Colorado Springs un laboratorio sperimentale contenente apparecchiature di trasmissione radio ad alta tensione. Fu costruita una torre di 200 piedi (circa 60 metri) per la trasmissione e la ricezione di onde radio, inoltre in questo laboratorio erano presenti le migliori attrezzature disponibili all’epoca.

Una sera, mentre si trovava in solitudine nel laboratorio, Tesla osserva quanto cautamente chiamò “azioni elettriche che sembravano decisamente segnali intelligenti”. Le variazioni si verificano periodicamente con una tale chiara suggestione di numero e ordine, che non potevano essere ricondotti ad una qualsiasi causa conosciuta.

Tesla discusse di questo fenomeno, sul settimanale ‘Collier’ nel marzo del 1901:

Quando stavo migliorando le mie macchine per la produzione di azioni elettriche intense, stavo anche perfezionando altri strumenti. Uno dei risultati più interessanti, ed anche di grande importanza pratica, è stato lo sviluppo di talune invenzioni in grado di indicare a grandi distanze (diverse centinaia di miglia) l’arrivo di una tempesta, la sua direzione, velocità e distanza percorsa.

Fu proseguendo su questo lavoro che per la prima volta scoprì questi misteriosi effetti che hanno suscitato tanto interesse. Avevo perfezionato detta apparecchiatura, tanto da essere in grado di riuscire a sentire il battito del polso del pianeta dal mio laboratorio situato nelle montagne del Colorado. Riuscivo a notare ogni cambio elettrico che si verificava in un raggio di 1100 miglia (circa 1.800 km).

Ricordo ancora le mie prime sensazioni vissute quando ho capito di aver osservato qualcosa che probabilmente avrebbe avuto conseguenze incalcolabili per l’umanità. Mi sentivo come se fossi stato presente alla nascita di una nuova conoscenza o alla rivelazione di una grande verità… Le mie prime osservazioni mi terrorizzavano positivamente, perché in queste c’era qualcosa di misterioso, se non soprannaturale. Tuttavia trovandomi da solo nel mio laboratorio di notte, non misi subito a fuoco che quei segnali dovevano essere controllati in modo intelligente.

Venivano trasmessi periodicamente con una certa frequenza, e un certo numero di volte, tale da portarmi a pensare che qualcosa li controllava. Naturalmente ero a conoscenza delle perturbazioni elettriche, come quelle prodotte dal Sole, l’Aurora Boreale e le correnti terrestri. Tuttavia sono sicuro che ciò a cui ho assistito non va attribuito a tali cause naturali, pertanto credo ci sia dietro un qualche controllo intelligente.
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Paura degli Alieni – Cosa aveva scoperto Nikola Tesla?

Tesla ad un certo punto incominciò ad avere una certa preoccupazione per gli esseri provenienti da altri pianeti che a suo dire sarebbero potuti essere ostili. “Questi segnali sono troppo forti per aver viaggiato per grandi distanze, tra Marte e la Terra,” scrive Tesla. “Per cui sono costretto ad ammettere a me stesso che le fonti devono provenire da un luogo che si trova molto più vicino, probabilmente da una distanza simile a quella tra la Terra e la Luna. Tuttavia sono quasi certo che le creature che comunicano tra di loro tutte le notti, non vengono da Marte, e probabilmente da nessun altro pianeta del nostro sistema solare.”

Diversi anni dopo, Tesla annuncia la ricezione di segnali provenienti dallo spazio. Nello stesso periodo anche Guglielmo Marconi afferma di aver sentito trasmissioni radio “extraterrestri”. Le affermazioni di Marconi furono subito respinte dai suoi contemporanei, i quali affermavano che i suoi segnali extraterrestri, in realtà, provenivano da qualche stazione radio terrestre.

Nikola Tesla, nelle sue memorie afferma di credere nella presenza extraterrestre e dell’importanza di comunicare con loro. Arthur H. Mathews, asserì che Tesla aveva addirittura segretamente sviluppato un telescopio al fine di comunicare con gli alieni. Il Dr. Andrija Puharich intervistò Matthews per “Pyramid Guide”, nel maggio-giugno e luglio-agosto 1978. Fu proprio questa l’intervista che per la prima volta rivelò tale collegamento tra Matthews e Tesla.

Arthur Matthews nacque in Inghilterra: suo padre era assistente del laboratorio del celebre fisico, Lord Kelvin, nel 1890. Tesla andò in Inghilterra per incontrare Kelvin con l’intento di dissuaderlo dal credere che la corrente alternata fosse più efficiente di quella continua. Nel 1902, la famiglia Matthews lasciò l’Inghilterra per immigrare in Canada. E quando Matthews compì 16 anni, suo padre mise una buona parola per farlo diventare apprendista di Tesla. Così, da quel momento rimase con Tesla fino alla sua morte, nel 1943.

“Anche se non è noto, Tesla in realtà aveva due enormi trasmettitori costruiti in Canada”, disse Matthews. “Ho avuto il privilegio di lavorare su uno di questi. La gente sapeva dell’esistenza dei trasmettitori a Colorado Springs, e di quello non terminato a Long Island. Ho visto i due trasmettitori canadesi e ci sono anche le prove.”

Mathews, inoltre, sostenne che il telescopio di Tesla fosse un dispositivo in grado di comunicare con esseri provenienti da altri pianeti. Vi è un diagramma dello strumento nel suo libro, “The Wall of Light: Nikola Tesla & the Venusian Space“, del 1973.
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“In linea di principio, sfrutta i raggi cosmici,” dichiarò Matthew. Tuttavia nessuno ha mai confermato l’esistenza del dispositivo. Ciononostante Matthews asserì di essere riuscito a costruire un modello del Sistema di Comunicazione Planetario di Telsa, nel 1947, che a suo dire funzionò.

“Tesla mi diceva che esseri provenienti da altri pianeti si trovavano già qui”, affermò Matthews. “Era molto spaventato perché convinto che la nostra specie fosse sotto una costante osservazione da migliaia di anni, e probabilmente soggetti ad esperimenti di durata estremamente lunga, da parte di razze aliene ostili.”

Matthews non condivideva le credenze di Tesla, perché secondo lui esseri in grado di percorrere così lunghe distanze, e di muoversi da un sistema stellare all’altro, non avrebbero potuto che essere socievoli e pacifici. Oggi se Tesla fosse ancora in vita, probabilmente avrebbe condiviso questa idea.

Estratto dal Capito due di “The Lost Journals of Nikola Tesla: Haarp – Chemtrails and Secret of Alternative 4”.

Rivisto da Conoscenzealconfine.it

Fonte http://www.coscienza-universale.com/

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Ufo e Alieni

L’incontro di Charles Hall con gli alieni “Alti bianchi”

Haran

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Questo incontro con i “Bianchi Alti”, sarebbe avvenuto tra il 1965 e il 1967 durante il suo incarico di due anni presso la base dell’Air Force di Nellis, vicino a Las Vegas. A riferirlo e’ Charles Hall, un fisico nucleare e militare a riposo dell’aviazione statunitense il quale aveva affermato in una intervista trasmessa nel 2013, in un programma della TV Australiana, che l’esercito degli Stati Uniti era stato in contatto per alcuni anni con una specie di umanoidi.

Pure lo stesso Hall aveva avuto interazioni con questi esseri extraplanetari, definiti “Tall Whites” gli “alti bianchi” per via della loro altezza e dei loro capelli e pelle bianca. Egli riferisce che durante il suo lavoro come esperto meteo presso Indian Springs, avrebbe scoperto una base all’interno di una montagna che sarebbe stata allestita dall’Air Force, con lo scopo di renderla disponibile a una specie di umanoidi, proprio i Bianchi Alti .

Charles Hall riferì che durante la sua permanenza presso la base, avrebbe visto due ulteriori tipi di ET, i “norvegesi” che potrebbero essere scambiati per esseri umani e i ‘Grigi’, che tuttora vengono associati al caso Roswell. La base era stata utilizzata da questi esseri Alti Bianchi come uno spazioporto presso il quale custodivano i loro “veicoli spaziali”.

I Grigi e i Bianchi Alti avevano delle navicelle simili munite di un doppio scafo che le univa tra loro, lungo il quale correvano chilometri di fibra ottica, nonostante che l’alta tecnologia dei Bianchi Alti fosse chiaramente molto più avanzata. Inoltre Charles Hall riferisce che quando era di stanza in questa base, un certo numero di Tall Bianchi avrebbero vissuto e operato segretamente.

Egli aggiunge che i Bianchi Alti erano stati coinvolti nel Trattato di Eisenhower che era finalizzato all’aquisizione di avanzate conoscenze extraterrestri in cambio di ospitalita’, alloggio, vestiario, e la libertà di eseguire alcuni esperimenti, e con i quali Charles Hall aveva instaurato un particolare rapporto di fiducia, nonostante che gli stessi alieni non si fidassero completamente degli esseri umani.

Egli descrive i Bianchi Alti come degli esseri aggressivi verso la maggior parte degli esseri umani. Secondo i rapporti, questi esseri avrebbero tentato spesso di controllare le menti delle guardie che prestavano servizio nella base. Essi consideravano il genere umano come dotati di una “debole mente.” In base alle testimonianze delle guardie, i bianchi a loro insaputa avrebbero tentato di infondere nelle loro menti un profondo senso di paura e panico.

Secondo quanto riferito da Hall, i Bianchi Alti e i Grigi si temevano e rispettavano a vicenda, nonostante che ai Grigi non venisse permesso di avvicinarsi alle loro abitazioni o nei luoghi dove i loro figli avrebbero potuto giocare. Sempre secondo la sua incredibile storia, questi Bianchi Alti avrebbero vissuto sottoterra nelle montagne adiacenti all’Area 53 e 54, nella parte occidentale del deserto del Southwest, una zona conosciuta come “Dreamland”.

Tall White Alien female photo

Tall White Alien female photo

Hall afferma che i Bianchi Alti, sono fisicamente più fragili rispetto agli esseri umani e invidiosi della nostra capacità mentale multi-task, essendo loro incapaci di concentrarsi su più di una cosa alla volta. Essi, però, sono in grado di ascoltare quei suoni e quelle frequenze che gli umani non possono percepire, poiche’ dotati di un udito pari a quello di un cane. Inoltre le loro corde vocali emettono delle vibrazioni troppo alte per le orecchie umane.

I Bianchi Alti sono in grado di comunicare tra di loro utilizzando suoni che l’essere umano non e’ in grado di sentire, come se comunicassero telepaticamante, e possono leggere la mente di un essere umano solo se indossano uno dei loro dispositivi di comunicazione elettronica.

E’ accaduto che i Bianchi Alti venendo in contatto con Hall senza i loro dispositivi, l’unico modo che trovarono per comunicare fosse tramite dei gesti manuali. Alla domanda rivolta a uno di questi bianchi alti conosciuto come “il Maestro,” se ci sono altri pianeti come la Terra nello spazio il “Maestro” aveva risposto: “Ci sono molti pianeti simili alla Terra. Tuttavia, gli esseri umani sono gli unici esseri che abbiamo visto vivere a stretto contatto con i loro animali. Ad esempio, gli esseri umani allevano le vacche da latte, cavalli da sella, e giocano con i loro cani. Questi animali potrebbero essere uccisi, ciò nonostante utilizzate la vostra intelligenza per determinare come ciascuno di questi animali possano esservi utili. Sulla maggior parte dei pianeti, una volta che le persone diventano intelligenti, non vogliono avere niente a che fare con gli animali che sono molto meno intelligenti, così li uccidono. In tutti gli altri pianeti, le persone intelligenti possono mangiare solo le piante”.

Hall è certo che i Bianchi Alti avrebbero stipulato degli accordi con i più alti livelli del governo degli Stati Uniti. I Bianchi Alti erano disposti a scambiare la loro tecnologia con l’USAF qualora ne avrebbero tratto vantaggio, scambiando anche delle informazioni relative alla medicina, alimentari, abbigliamento, elettronica, reattori nucleari, sistemi su come creare metalli migliori, ceramiche e plastiche, e dettagli scientifici del nostro sistema solare e di quelli vicini.

Essi, tuttavia, non condividono i loro segreti tecnologici relativi alle unità anti-gravità, su come viaggiare più veloce della luce, o su sistemi di armi molto avanzati. Charles Hall non aveva mai visto nulla che lo avrebbe portato a credere che gli alieni bianchi alti erano degli esseri soprannaturali e che intendessero creare altre forme di vita o creare degli ibridi sul nostro pianeta.

I Bianchi Alti considerano la terra come “un deserto freddo e desolato.” Hall aveva riferito di avere assistito ai giochi di alcuni bambini dei Bianchi Alti che indossavano abiti che permettevano loro di levitare. Secondo le rivelazioni di Snowden, i Bianchi Alti avrebbero una forte influenza sul governo Americano e sul mondo degli affari. Queste affermazioni di Snowden sarebbero state riferite a Paul Hellyer (ex Ministro della Difesa del Canada), condividendo il suo interesse per il caso di Charles Hall.

Per concludere i Bianchi Alti sono una specie di alieni Grigi che hanno subito numerose manipolazioni genetiche, al fine di preservare la loro razza. Essi provengono dal sistema di Orione, in particolare da un pianeta in orbita intorno alla stella luminosa Rigel. Nel sistema stellare Rigel, i Grigi insieme ai Reptiliani avrebbero invaso una colonia di nordici con lo scopo di rubare gran parte del loro materiale genetico. In questa colonia alieni di tipo “alti grigi” sono stati manipolati in modo da assumere molte delle caratteristiche nordiche.

Alcuni addotti sostengono che gli Alti Bianchi avrebbero riferito di provenire dal sistema stellare di Arturo e di avere alcune analogie genetiche con gli Arturiani, anche se sono abbastanza diversi per temperamento e caratteristiche.

Video dell’intervista a Charles Hall (in inglese)

 

via Conoscenze al Confine

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Ufo e Alieni

Arizona (USA), proprietari di un Ranch a Buckeye denunciano attacchi da parte di Alieni “Grigi”

Haran

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I proprietari di un ranch dell’Arizona stanno cercando disperatamente di vendere la proprietà in cui sostengono di essere terrorizzati dagli Alieni negli ultimi 20 anni.

John Edmonds e sua moglie Joyce dicono che gli alieni, che chiamano “grigi”, li hanno attaccati per anni sulla proprietà di Buckeye, in Arizona. John, 58 anni, afferma di non avere altra scelta se non ucciderli con una delle spade di samurai che egli detiene nella casa, ma afferma che i loro corpi vanno immediatamente in decomposizione scomparendo del tutto, rendendo impossibile per lui conservarli per la ricerca o eventuali esami medici.

Il Ranch degli Alieni a Buckeye, in Arizona

La loro casa è stata messa in vendita 11 anni fa per 1.1 millione di dollari, ma dopo aver pubblicato la storia degli attacchi alieni attraverso spettacoli televisivi, chat room e hub internet dedicati agli alieni, hanno aumentato il prezzo della proprietà di quasi 4 milioni di dollari.

Ora vogliono $ 5million per la proprietà di 9,67 acri. Credono che qui nello Stardust Ranch ci sia un portale che li collega ad un altro universo e che i “grigi” lo attraversano per venire sulla Terra. Un’altra delle loro teorie è che una navicella spaziale o UFO èpossa essere sepolta sotto la proprietà che fu costruita nel 1977.

Avvistamenti di UFO triangolari e Alieni sono spesso visti nella proprietà degli Edmonds

 

Un gruppo di alieni fotografati dalla coppia nello Stardust Ranch di Buckeye, in Arizona

Dice che gli alieni vengono singolarmente o a volte in gruppi per attaccare la proprietà. Joyce la moglie di John dice che le creature sono maliziose e che l’hanno persino molestata sessualmente nella sua camera da letto dove alcune volte si presentano inaspettatamente.

Il disordine extra-terrestre non li ha impediti di eseguire l’Hopeful Hooves, la loro scuola di equitazione per bambini disabili che operano in loco, ma la coppia ora è desiderosa di andare via. Non fanno alcun segreto della loro esperienza nell’ elenco del sito realtor.com dove i due coniugi usano come punto di vendita sul web.

uno dei Grigi fotografati da John Edmonds

Le incredibili fotografie non sono incluse ovviamente nell’elenco delle immagini relative all’interno della casa che è in vendita. John su Facebook si lamenta regolarmente degli Alieni Grigi e dei danni che gli infliggono. Negli ultimi 20 anni, John Edmonds dice di aver ucciso 18 dei “grigi”. Dice che è stato ferito e quasi mutilato in un braccio da loro e che alcuni degli animali nella proprietà hanno subito anche lesioni inspiegabili. Quando John e Joyce sono arrivati 20 anni fa, per la prima volta, ad abitare nel Ranch, non hanno mai registrato alcuna attività aliena.

 

John afferma di aver inviato alcuni frammenti dei tessuti e del sangue dei grigi nei laboratori indipendenti per farli testare. La coppia precedentemente è apparsa sul canale teleisivo Ghost Adventures. Sarà reale questa storia?

Via Segnidalcielo

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